27 giugno 2016 / 08:02 / un anno fa

Borsa Milano estende calo post-Brexit, banche pesanti in tutta Europa

MILANO (Reuters) - Piazza Affari vive una mattinata all‘insegna della volatilità dopo il venerdì nero della Brexit, in cui la borsa milanese ha segnato il peggior calo della sua storia con un -12,5%.

Il segno negativo prevale sulla scia delle vendite che colpiscono in particolare il settore bancario, non solo in Italia ma in tutta Europa. Tuttavia la buona tenuta di energetici e utility riesce a limitare parzialmente i danni.

L‘indice dei bancari europei lascia sul terreno circa il 6%, vicino a livelli visti l‘ultima volta dopo la crisi del debito della zona euro del 2011. La lettera si accanisce in particolare sugli istituti britannici ma anche Deutsche Bank perde circa il 7%. Si teme che l‘impatto economico della decisione della Gran Bretagna di lasciare l‘Unione europea comprima ulteriormente i margini delle banche in un momento in cui sono già alle prese con redditività modesta e un aumento delle sofferenze.

** Poco dopo le 12 l‘indice FTSE Mib scende dell‘1,75%, l‘Allshare dell‘1,85%. Volumi intorno a 1,8 miliardi di euro.

** In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 arretra di più del 2%, con ribassi tra 1% e 1,5% per Londra, Francoforte e Parigi. Fa meglio Madrid dopo le elezioni di ieri.

** Il paniere dei bancari italiani perde intorno al 7%. Secondo Citi Research le banche italiane pur essendo a buon mercato rispetto ai fondamentali sono anche titoli soggetti a una forte volatilità, che è stata accresciuta da venerdì dall‘esito del referendum Brexit. I ribassi superano gli otto punti percentuali per MPS e UNICREDIT (entrambe in asta di volatilità), i sette per MEDIOBANCA, UBI e INTESA SANPAOLO.

** A picco YOOX NET-A-PORTER, in asta di volatilità dopo un calo del 9,5%, penalizzata dal fatto di avere il mercato britannico come una delle più importanti fonti dei suoi ricavi.

** Tra i rialzi del paniere principale si segnala ENI (+2%), che ha un grosso peso nell‘indice. Salgono anche TERNA (+1,7%) e ENEL (+1,2%), oltre a RECORDATI e CAMPARI. Piatta TELECOM.

** RCS guadagna oltre il 5% adeguandosi prontamente al rilancio della cordata Bonomi e scambia frazionalmente sopra 0,80 euro.

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