24 giugno 2016 / 07:22 / in un anno

Gran Bretagna esce da Ue, le conseguenze del voto nei commenti di politici e leader

MILANO (Reuters) - Il fronte favorevole all‘uscita dall‘Unione europea ha vinto il referendum sulla Brexit tenutosi ieri in Gran Bretagna, che si accinge a uno storico divorzio da Bruxelles.

Una sostenitrice del fronte "leave" al referendum btitannico, a Westminster. REUTERS/Toby Melville

Di seguito i commenti dei politici e dei principali leader europei sulle possibili conseguenze del voto:

JEAN-MARC AYRAULT, ministro degli Esteri francese

“L‘Europa andrà avanti ma deve reagire e riscoprire la fuducia delle persone, è urgente”

NIGEL FARAGE, leader dell‘Ukip

“L‘Europa sta fallendo, sta affondando. Spero che [con il referendum] sia stato rotto il primo mattone del muro. Spero che che questo sia il primo passo verso un‘Europa di nazioni sovrane”

SANDRO GOZI, sottosegretario alla presidenza del consiglio italiano

L‘uscita “può durare al massimo due anni ma noi abbiamo interesse che sia certa e rapida e dia indicazioni di nuove soluzioni, non vogliamo rimanere nell‘incertezza. È un sisma politico, dobbiamo lavorare per dare massima certezza possibile”

PHILIP HAMMOND, ministro degli Esteri britannico

“Il primo ministro [David Cameron] è stato chiaro che qualunque sia l‘esito del referendum continuerà come primo ministro. Ciò di cui il Paese ha bisogno ora è un senso di continuità e stabilità”

DECLAN KEARNEY, presidente del Sinn Fein

“Il risultato del referendum cambia radicalmente il panorama politico qui nel Nord dell‘Irlanda e intensifica il nostro caso per una consultazione” sull‘Irlanda unita. “Il governo britannico come diretta conseguenza ha perso il mandato di rappresentare gli interessi della gente qui nel Nord dell‘Irlanda in circostanze in cui il Nord è trascinato fuori dell‘Europa a seguito del voto”.

MARINE LE PEN, presidente del Fronte nationale francese

“Vittoria della libertà. Come chiedo da oltre due anni, c‘è bisogno ora dello stesso referendum in Francia e nei paesi della Ue”.

MATTEO SALVINI, segretario della Lega Nord

“Evviva il coraggio dei liberi cittadini di Gran Bretagna!!! Il cuore, la testa e l‘orgoglio hanno battuto le bugie, le minacce e i ricatti. Grazie UK, ora finalmente cambierà l‘Europa, ora tocca a noi”

WOLFGANG SCHAEUBLE, ministro Finanze tedesco

“Rispettiamo l‘esito del referendum. Ho sperato in un diverso risultato. Ora dobbiamo guardare avanti e affrontare la situazione. A questo scopo sono in stretto contatto con i partner del G7. Il processo di uscita dall‘Ue è chiaramente definito e sarà messo in atto. L‘Europa deve restare unita ora”.

MARTIN SCHULTZ, presidente Parlamento europeo

“Il Regno Unito ha deciso di percorrere la sua strada, penso che i dati economici mostrino questa mattina che sarà una strada molto difficile”.

“Mi aspetto che le negoziazioni sull‘uscita inizino rapidamente” ha proseguito sottolineando il deprezzamento della sterlina dopo il referendum e aggiungendo di non volere che l‘euro “subisca qualcosa di simile”.

GEERT WILDERS, leader anti-immigrazione olandese

“Vogliamo poter decidere per la nostra patria, per la nostra moneta, per i nostri confini e per la nostra politica sull‘immigrazione. Il più presto possibile gli olandesi devono poter avere l‘opportunità di dire la loro sull‘appartenenza dei Paesi Bassi all‘Ue, con un referendum”.

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