23 giugno 2016 / 13:22 / un anno fa

Governo battuto in Senato su ddl antiterrorismo, Ncd si spacca

ROMA (Reuters) - Il governo è stato battuto oggi al Senato sul ddl per le nuove norme antiterrorismo, che ora dovrà tornare alla Camera, a causa di una spaccatura nell‘Ncd e dell‘assenza di quasi una ventina di senatori Pd.

Un emendamento di Forza Italia che modificava l‘articolo 4 del ddl, prevedendo una pena non inferiore a venti anni per l‘utilizzo di ordigni nucleari, è stato approvato con i voti di parte dei senatori del Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano e di Ala, il gruppo che fa capo all‘ex coordinatore di Fi Denis Verdini.

Al momento del voto, secondo una fonte del Pd, erano assenti “ingiustificati” dall‘aula una ventina di senatori democratici.

Il governo aveva espresso in un primo tempo parere contrario all‘emendamento, per poi rettificare.

“Non è un bel segnale per il governo, se quelli di Ncd sono spaccati”, ha detto la fonte Pd. “Ormai è una cosa che va avanti da un po’. In sé il voto specifico di oggi non è importante, però sembra un segnale di quella parte di Ncd che vuole tornare nel centrodestra. Ala invece spesso vota comunque in modo diverso”.

Secondo Renato Brunetta, capogruppo alla Camera di Forza Italia, il voto di oggi sarebbe un “pizzino di Verdini” al premier Matteo Renzi, dopo la sconfitta elettorale del Pd alle amministrative.

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