20 giugno 2016 / 06:11 / un anno fa

Amministrative, batosta per il Pd, M5s dilaga a Roma, vince Torino

ROMA (Reuters) - Il secondo turno delle elezioni amministrative si è chiuso anche peggio delle previsioni per il Pd, il partito del premier Matteo Renzi, con il Movimento Cinque Stelle che conquista non solo Roma ma anche Torino, e il centrodestra che, pur diviso, tiene in diverse città.

Il nuovo sindaco di Roma Virginia Raggi, candidata del Movimento Cinque Stelle, questa notte dopo la vittoria al voto di ballottaggio. REUTERS/Remo Casilli

Renzi, che è anche segretario del partito, non ha commentato il risultato, anche se nei giorni scorsi ha ripetuto che si trattava di elezioni locali, senza alcun riflesso sul governo. Una nota diffusa dal Pd riconosce la “sconfitta senza attenuanti a Torino e Roma contro le candidate del M5S”, ma rivendica anche “una vittoria chiara e forte a Milano e Bologna contro i candidati delle Destre”, concludendo che “il quadro nazionale... è molto articolato”.

La direzione Pd si riunirà in settimana, venerdì, per analizzare i risultati. Dopo il primo turno, Renzi aveva annunciato cambiamenti nella gestione del partito e aveva detto che avrebbe usato il “lanciafiamme”, specialmente nel Sud.

Il vero esame per il governo resta il referendum sulla riforma costituzionale, che si terrà a ottobre, al cui esito Renzi ha legato la propria permanenza in politica. Ma per vincere il premier (il cui partito alle elezioni europee del 2014 aveva preso oltre il 40%) avrà bisogno di mobilitare milioni di elettori e non solo quelli del Pd, dato che il referendum confermativo non ha quorum, a differenza di quello abrogativo, e che M5s e centrodestra sono schierati per il “no”.

E ora il Pd teme che il nuovo sistema tripolare che si è venuto a creare avvantaggi in un sistema elettorale a doppio turno soprattutto il M5s, che a secondo dei casi può attirare voti dal centrodestra (come è stato il caso di Torino e Roma) o dal centrosinistra.

M5S TRIONFA A ROMA, RIBALTA PRIMO TURNO A TORINO

Nella Capitale, dove si votava dopo il fallimento della giunta di centrosinistra e alcuni mesi di commissariamento, la candidata del M5s Virginia Raggi ha vinto con il 67% dei voti, prendendo oltre 300.000 voti in più rispetto al primo turno nonostante il calo dell‘affluenza. Roberto Giachetti, del Pd, ne ha conquistati solo 50.000 in più.

Parlando ai suoi sostenitori, la prima donna sindaco di Roma ha ammesso che “sarà dura”, ha chiesto alle altre forze politiche di aprire il dialogo e ha promesso che “lavoreremo per riportare la legalità e la trasparenza all‘interno delle istituzioni”, dopo lo scandalo di Mafia Capitale.

Oltre che con la corruzione, però, la prima cittadina dovrà vedersela in particolare con la gestione del debito (oltre 12 miliardi certificati) e i ritardi nella costruzione della nuova linea C della metropolitana, questioni che implicano un rapporto di collaborazione con il governo nazionale.

A Torino la grillina Chiara Appendino, giunta seconda al voto del 5 giugno, ha superato in corsa il sindaco uscente Piero Fassino, ex ministro nei governi dell‘Ulivo e già leader dei Ds, prendendo il 54,6%, con 90.000 voti in più rispetto al primo turno. Il capoluogo piemontese, storica capitale dell‘industria automobilistica italiana, era governata dal centrosinistra ininterrottamente dal 1993.

CENTROSINISTRA TIENE MILANO, PERDE A TRIESTE

A Milano e Bologna il centrosinistra a guida Pd ha vinto contro i candidati del centrodestra unito, rispettivamente eleggendo Beppe Sala, ex commissario dell‘Expo, e confermando Virginio Merola. A Varese e Caserta vince su amministrazioni di centrodestra e conferma altre città.

Ma a Trieste il sindaco uscente Pd Roberto Cosolini ha perso la partita contro il candidato di centrodestra Roberto Dipiazza, arrivato secondo al primo turno. A Napoli, invece, si conferma sindaco l‘ex magistrato Luigi De Magistris, appoggiato da una coalizione di sinistra radicale, contro il candidato di centrodestra.

Il centrodestra, ormai alla ricerca di un nuovo leader che raccolga l‘eredità e la capacità di unire di Silvio Berlusconi, ha vinto anche in altre città capoluogo strappandole al centrosinistra. E’ il caso di Benevento, dove è stato eletto sindaco l‘ex ministro dell‘Ulivo Clemente Mastella, di Pordenone, Grosseto, Brindisi e Olbia. A Savona, Isernia e Novara sono invece sindaci appoggiati da coalizioni più spostate a destra a vincere sulle amministrazioni uscenti di centrosinistra.

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