17 giugno 2016 / 13:53 / tra 2 anni

Volkswagen, Corte appello Venezia ammette class action Atroconsumo

MILANO (Reuters) - La Corte di Appello di Venezia ha ammesso la class action presentata da Altroconsumo in cui si chiedeva che Volkswagen (VOWG_p.DE) fosse condannata a un risarcimento danni per aver alterato i risultati dei test sui consumi di carburante e sulle emissioni di CO2 in un modello di auto.

Volkswagen, Corte appello Venezia ammette class action Atroconsumo REUTERS/Fabian Bimmer/File Photo

E’ quanto fa sapere in una nota l‘associazione dei consumatori mentre Volkswagen, contattata da Reuters, ha detto di non aver ricevuto ancora alcuna comunicazione ufficiale a riguardo.

La richiesta di Altroconsumo è partita dopo che l‘associazione ha testato in un laboratorio specializzato una Golf Volkswagen 1.6 TDI BM, 77KW scoprendo che i consumi e le emissioni di CO₂ sono risultati più alti del 50% rispetto a quelli dichiarati dalla casa tedesca.

Nell‘ambito del cosiddetto ‘diesel gate’, a inizio novembre Volkswagen ha ammesso con un comunicato ufficiale di aver sottovalutato erroneamente il consumo di carburante e le emissioni di CO2 di diversi modelli di auto.

“Siamo molto soddisfatti, la decisione odierna apre la strada al risarcimento danni per i consumatori e spinge le case automobilistiche a essere più corrette nelle prove su consumi e nella comunicazione sui consumi effettivi”, ha detto al telefono Paolo Martinello, avvocato di Altroconsumo.

Dopo aver dichiarato ammissibile la class action, il Tribunale dovrà ora esprimersi -- presumibilmente entro un paio di mesi -- descrivendo la ‘classe’, cioè la tipologia di utente che potrà aderire (ad esempio il possessore di un determinato modello di vettura) e le modalità della campagna che Altroconsumo dovrà portare avanti per promuovere l‘adesione alla class action.

DANNO POTENZIALE DI 450 MILIONI

“Considerando che dal 2010 a oggi sono circa 300.000 le persone che hanno acquistato quel modello di Golf, sia nuova che usata, e che la nostra richiesta di danni si aggira sui 500 euro ogni 15.000 km percorsi, si potrebbe quantificare il danno potenziale approssimativamente in 450 milioni di euro”, spiega Martinello.

Lo scorso 12 gennaio il Tribunale di Venezia non aveva ammesso la stessa class action presentata da Altroconsumo che aveva annunciato ricorso alla Corte d‘Appello.

La class action di Altroconsumo, lanciata nel settembre del 2014, ha già raccolto 20.000 pre-adesioni.

Il caso odierno ricalca l‘analogo provvedimento presentato da Altroconsumo -- questa volta contro Fiat sui consumi di carburante risultati non veritieri dopo i test su una Panda -- che la Corte d‘Appello di Torino ha dichiarato ammissibile.

“A Torino abbiamo raccolto 22.000 adesioni, circa il 15% del totale”, ha raccontato Martinello spiegando che i consumi e le emissioni del modello di Panda sono risultati più alti del 18%, quelli del modello di Golf addirittura più del 50%.

Altroconsumo sostiene di aver già denunciato molti mesi fa, prima dello scandalo che ha coinvolto Volkswagen, la differenza del 50% tra i livelli di emissioni denunciati dalla casa tedesca e quelli emersi in laboratorio.

(Sara Rossi, Agnieszka Flak)

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