8 giugno 2016 / 17:01 / tra 2 anni

Camera approva legge sui partiti, va in Senato

ROMA (Reuters) - La Camera dei deputati ha approvato oggi una legge che punta a rendere più trasparenti e democratici i partiti, anche se qualcuno la considera però ostile al Movimento Cinque Stelle.

Il testo, che ora va in Senato, obbliga i partiti a registrare il proprio statuto, introduce nuove regole per la cosiddetta anagrafe degli iscritti e chiede di specificare anche come vengono ripartite le risorse economiche nelle organizzazioni politiche, come vengono selezionati i candidati alle elezioni e i dirigenti.

I partiti dovranno anche rendere pubblici i contributi ricevuti da sostenitori a partire dal limite di 5.000 euro.

Per le organizzazioni che rispetteranno tutti i criteri, sarà possibile utilizzare beni, servizi e locali messi a disposizione dagli enti locali.

Il Movimento Cinque Stelle, accusato da tempo di essere un‘organizzazione verticistica, per il ruolo dello storico garante Beppe Grillo e della Casaleggio Associati, la società di consulenza del cofondatore, lo scomparso Gianroberto Casaleggio, si è astenuto sul provvedimento.

Il M5s, che rivendica di non essere un partito, ha però criticato la bocciatura dei suoi emendamenti sulla trasparenza delle fondazioni politiche, spiegando che sono “le cassette di sicurezza dei partiti, attraverso cui far transitare flussi di denaro incontrollabile”.

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