6 giugno 2016 / 10:37 / in un anno

BTP deboli, spread risale a 130 punti base, mercato paga rischio Brexit

Un trader al lavoro. REUTERS/Luke MacGregor

MILANO (Reuters) - Btp in calo in una seduta che mescola spunti politici -- sia nazionali sia europei -- e monetari, con il netto raffreddamento delle aspettative per un rialzo dei tassi Fed seguito agli ultimi, assai deludenti, dati dal mercato del lavoro Usa.

** Il primo turno delle elezioni amministrative italiane segna il buon risultato del M5s, con Virginia Raggi in ampio vantaggio a Roma. La capitale e le altri maggiori città andranno comunque al ballottaggio.

** Sul fronte Brexit nel fine settimana sono arrivati due nuovi sondaggi che danno in leggero vantaggio il voto per l‘uscita dalla Gran Bretagna dall‘Ue, alimentando l‘incertezza per l‘esito del referendum del 23 giugno.

** “Questo è l‘elemento che impatta maggiormente” commenta un trader da Milano. “Se fino a poco fa l‘esito sembrava quasi scontato, a favore della permanenza, ora le cose appaiono più incerte: Londra è per rimanere nell‘Ue, ma è il difficile è capire cosa ne pensano fuori dalla capitale”.

** Lo spread Btp/Bund si è riportato stamane sopra i 130 punti base, soglia che non veniva toccata da quasi due settimane, ovvero dall‘accordo tra Grecia ed Eurogruppo. Lo stesso per il tasso a 10 anni, che ritesta quota 1,40%.

** Il trader sottolinea i pochi flussi presenti sul mercato: “c‘è uno storno rispetto alla buona chiusura di venerdì, che interessa soprattutto l‘area 10 anni, ma si tratta più che altro di volatilità, i tassi in assoluto non si spostano di molto: la situazione rimarrà questa almeno fino al referendum in Gran Bretagna e alle elezioni spagnole”.

** Dopo i ‘payroll’ si sono praticamente azzerate le previsioni di un rialzo dei tassi Fed in giugno, come evidenziato anche dai rendimenti sui Treasury: il decennale è scivolato ai minimi da due mesi, il trentennale da quasi quattro.

** Grande attenzione andrà nel tardo pomeriggio al previsto intervento del governatore della Fed Janet Yellen: gli operatori cercheranno di capire se restano ancora possibilità per un intervento restrittivo a luglio o se, in ogni caso, la discussione è rimandata a dopo l‘estate.

** “Anche qui la chiave è la Brexit” commenta il trader. “Escludendo un rialzo in giugno, a luglio ci potrebbe essere solo se la Gran Bretagna rimane nell‘Ue o, in caso di vittoria della Brexit, se le tensioni di mercato che ne seguiranno resteranno limitate, ma questo è molto difficile da prevedere”.

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