31 maggio 2016 / 08:47 / un anno fa

Banche, Visco: bene iniziative su sofferenze, tagliare costi personale e filiali

ROMA (Reuters) - Le banche italiane, e soprattutto quelle in difficoltà, dovranno intervenire tagliando costi anche del personale per alzare la redditività e devono cogliere rapidamente le opportunità offerte per ridurre il peso dei crediti deteriorati nei loro bilanci.

Una donna preleva del denaro a uno sportello automatico. REUTERS/Alessandro Garofalo

Lo dice il governatore della Banca d‘Italia Ignazio Visco nella parte delle sue considerazioni finali all‘assemblea dei partecipanti in cui si sofferma sui problemi che oggi hanno le banche italiane.

“Per molte banche italiane resta forte l‘esigenza di intervenire anche sui costi, inclusi quelli per il personale, agendo su qualità e quantità degli organici in maniera coerente con gli sviluppi del mercato e della tecnologia”, osserva Visco, ricordando che “va ancora adeguato, proseguendo nella riduzione degli sportelli” il modello di attività.

“Per le banche in difficoltà saranno indispensabili azioni ancora più determinate e tempestive di contenimento dei costi. Le ripercussioni sui dipendenti coinvolti potranno essere attenuate anche grazie al recente ampliamento della possibilità di accedere alle prestazioni del fondo di solidarietà di settore”, dice Visco che indica per queste la strada di aggregazioni per avere economie di scala e di scopo.

La congiuntura ancora debole e le incertezze regolatorie per le banche “si aggiungono all‘elevata consistenza di prestiti deteriorati” che, ricorda Visco, hanno un valore di poco inferiore a 200 miliardi lordi, 90 miliardi per le sole sofferenze: “un peso rilevante ma in larga parte coperto da garanzie reali il cui valore è stato accuratamente esaminato” durante l‘esercizio Bce del 2014.

Quindi, per il goveratore, è un problema da prendere in seria considerazione, “senza sovrastimare” la sua rilevanza, tanto più che “la tendenza alla normalizzazione sta proseguendo”. Ricorda Visco: c‘è stato un calo significativo del flusso dei nuovi deteriorati che nel 2015 sono stati pari a 3,7% sul totale dei prestiti, dal 4,9% del 2014.

Il patto marciano introdotto di recente sarà tanto più efficace quanto più le banche lo adotteranno nei nuovi contratti e nella revisione di quelli esistenti. Poi, dice Visco, serve un miglioramento dell‘efficienza dei tribunali per accorciare i tempi delle procedure esecutive e concorsuali.

Il governatore incoraggia esplicitamente le iniziative volontarie per affrontare il tema delle sofferenze e delle crisi bancarie, come con il fondo Atlante.

“Pur con risorse al momento relativamente contenute, Atlante può dimostrare che è possibile conseguire rendimenti attraenti acquistando sofferenze a prezzi più elevati di quelli oggi offerti dagli investitori specializzati. Riteniamo che il fondo abbia la determinazione, l‘indipendenza e la professionalità per affrontare questa sfida con successo”, dice il governatore.

Gli interventi sulle sofferenze, “in atto e in prospettiva, sono importanti; la nostra valutazione di quanto si è cominciato a fare è positiva”, scrive Visco.

“Bisogna procedere con coraggio e veduta lunga”.

Visco ricorda le riforme “di grande rilievo” dell‘ultimo anno e mezzo, per Fondazioni, banche popolari e credito cooperativo.

Alle popolari dice di procedere “celermente” nell‘attuare la riforma che prevede, entro dicembre, la trasformazione in spa per favorire aggregazioni. “Questo processo va completato celermente; arrivare a ridosso del termine espone a incertezze”.

Visco poi “prevede la chiusura nel corso dell’estate” del processo di vendita delle quattro banche messe in risoluzione a novembre, Banca Marche, Banca Etruria, CariCheti e CariFerrara.

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