12 maggio 2016 / 10:02 / tra 2 anni

M5s, sindaco Pizzarotti indagato, Renzi: non è condanna

PARMA/ROMA (Reuters) - Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Movimento Cinque Stelle, è indagato dalla Procura per abuso d‘ufficio per la vicenda delle nomine del Teatro Regio della città emiliana, e la notizia ha riacceso un duro scontro politico nazionale col Pd.

Il sindaco di Parma Federico Pizzarotti nel marzo 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

Il premier Matteo Renzi non calca la mano: “Se uno ha preso un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna”, ha detto in serata registrando una puntata di Porta a Porta.

“Oggi lo ha preso il 5 stelle Pizzarotti, l‘altro giorno (il sindaco di Livorno Filippo) Nogarin, ma un avviso di garanzia non è una sentenza di condanna. Sono stato io per primo a dirlo in Parlamento”.

L‘iscrizione al registro degli indagati di Pizzarotti, avvenuta in realtà alcune settimane fa, è stata confermata oggi dal procuratore capo di Parma Antonio Salvatore Rustico.

Il primo cittadino parla di un “atto dovuto” e dice di essere “tranquillo”.

“Era già emerso ci fossero indagini in corso in ragione degli esposti del senatore Pd (Giorgio) Pagliari. Sarà utile per chiarire la vicenda. Con la Procura consueto atteggiamento collaborativo. Il mio impegno continua senza esitazione”, commenta in una nota.

La vicenda riguarda la nomina del nuovo direttore generale del teatro a inizio 2015. Il senatore Pagliari aveva presentato un esposto alla Procura contestando le procedure di selezione dei candidati, condizionate secondo lui dall‘amministrazione comunale e non basate sui curricula.

Pizzarotti è considerato una figura importante del M5s, in quanto primo sindaco di un capoluogo di provincia conquistato dai grillini, ma al tempo stesso con posizioni non sempre allineate a quelle di Beppe Grillo e dello scomparso Gianroberto Casaleggio.

La notizia ha rinfocolato la polemica con il Pd, dopo che nel fine settimana Nogarin, altro sindaco M5s, è risultato indagato per bancarotta fraudolenta nell‘inchiesta sull‘azienda comunale di gestione dei rifiuti.

Nogarin ha respinto ogni accusa.

Il M5s ha lanciato una campagna sul significativo numero di amministratori locali Pd indagati o arrestati, accusando il partito del premier Matteo Renzi di essere corrotto.

Vicende come quelle di Quarto (Comune napoletano dove secondo i magistrati la camorra avrebbe infiltrato anche la nuova amministrazione grillina), di Livorno e ora di Parma hanno spinto il Pd a reagire, alla vigilia di un importante turno di elezioni amministrative, accusando soprattutto i grillini di non essere capaci di governare.

“La vicenda è emblematica del modo in cui l‘amministrazione 5 stelle applica i principi della trasparenza, della buona amministrazione e dell‘imparzialità. Della serie: predico bene e razzolo male”, ha scritto in una nota il senatore Pagliari, autore dell‘esposto da cui è nata l‘inchiesta.

“Ovunque governino è un flop a 5 stelle. A Parma oggi, come a Livorno ieri, il problema del M5s non sono le inchieste ma l‘incapacità amministrativa”, ha detto in un tweet il senatore Andrea Marcucci, vicino a Renzi.

Il prossimo 5 giugno si vota per rinnovare numerose amministrazioni, e a Roma, in particolare, la candidata sindaco del M5s è data in vantaggio dai sondaggi.

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below