6 maggio 2016 / 13:47 / tra 2 anni

Turchia a Ue: no a modifica leggi terrorismo in cambio di visti

ISTANBUL (Reuters) - Continuano le tensioni tra Unione europea e Turchia: parlando in tv, il presidente Tayyip Erdogan ha respinto la richiesta dell‘Unione europea di cambiare le proprie leggi sul terrorismo come condizione per attuare l‘accordo sui visti europei per i cittadini turchi.

Il presidente turco Tayyip Erdogan oggi a Istanbul. REUTERS/Murad Sezer

“Noi andiamo per la nostra strada, voi andate per la vostra”, ha replicato Erdogan rivendicando il diritto a norme stringenti nel momento in cui il Paese è minacciato da attacchi terroristici.

Erdogan ha anche detto che non ci saranno spazi vuoti nel governo dopo le dimissioni ieri di Ahmet Davutoglu da primo ministro e leader di AK, partito fondato e dominato dallo stesso presidente.

Secondo gli osservatori la decisione è funzionale alla volontà di Erdogan di dar vita a un sistema presidenziale che aumenti i suoi poteri.

Su questo, il leader turco ha detto che una nuova costituzione e l‘introduzione di un sistema presidenziale sono necessità urgenti per il Paese, non per la sua agenda personale.

Le dimissioni di Davutoglu hanno lasciato la Turchia nell‘incertezza politica proprio quando l‘Europa ha bisogno del sostegno turco per gestire la crisi migratoria e Washington per combattere Stato islamico in Siria e Iraq. E all‘orizzonte si profilano forse le terze elezioni politiche in meno di 18 mesi.

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