4 maggio 2016 / 15:32 / tra 2 anni

Migranti, Ue propone schema per distribuire richiedenti asilo

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha proposto oggi un sistema per distribuire tra gli stati membri i richiedenti asilo nel tentativo di allentare la pressione migratoria su Paesi come l‘Italia e la Grecia, incontrando però la fiera opposizione degli stati dell‘Est.

L‘esecutivo Ue ha pubblicato una proposta legislativa per riformare il cosiddetto sistema di Dublino sulle regole per ottenere asilo nell‘Unione che include un “meccanismo di equità” secondo il quale ognuno dei 28 stati del blocco dovrà accogliere e gestire una certa percentuale di profughi.

La quota rifletterà la popolazione nazionale e il grado di benessere del Paese e, nel caso in cui ci si trovi a dover gestire il 50% in più della quota stabilita, i migranti dovranno essere riallocati in altre regioni Ue.

Gli stati membri potranno rifiutarsi per un anno di prendere migranti sul loro territorio, ma dovranno pagare 250.000 euro a persona se vorranno riallocarli altrove.

Sempre oggi, la Commissione ha dato il via libera alla richiesta di alcuni paesi di estendere fino a un massimo di sei mesi il blocco alla libera circolazione prevista da Schengen, sostenendo che la richiesta è giustificata dalla non efficiente gestione greca dei controlli.

La estensione dei controlli riguarda la frontiera tra Germania e Austria, tra Austria e Slovenia e Ungheria e ai confini danesi, svedesi e norvegesi.

I Paesi dell‘Est, Polonia, Ungheria e Repubblica ceca in testa, sono totalmente contrari alla riallocazione. “Non ha senso e viola i diritti degli Stati membri Ue”, ha commentato con i giornalisti a Praga il ministro dell‘Interno polacco, Mariusz Blaszczak. Il ministro degli Esteri ungherese ha parlato di “ricatto”.

La proposta, che include misure per velocizzare la sistemazione dei richiedenti asilo e per serrare i controlli sui migranti, necessita del via libera dei governi e dei parlamenti europei -- un procedimento che potrebbe trasformarsi in un‘ardua battaglia con molti emendamenti.

La Germania, principale contribuente del blocco e meta elettiva di molti dei richiedenti asilo, ha spinto per una sistema di riallocazione permanente e non ha nascosto la propria frustrazione per la netta opposizione dimostrata dai Paesi dell‘Europa orientale.

L‘Italia è stata uno degli Stati che più si è battuto per la riforma del sistema di Dublino che da tutta la responsabilità della gestione dei migranti al Paese dove sbarcano per primo. La Commissione già il mese scorso si era dichiarata a favore di un sistema di gestione centralizzato, mentre ora sembra propendere per le quote e la rilocalizzazione.

Redazione Roma, Reutersitaly@thomsonreuters.com, +3906 85224380, valentina.consiglio.reuters.com@reuters.netSul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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