3 maggio 2016 / 10:22 / un anno fa

Fondo Atlante, rischio sistemico allontanato, ma re Npl è nudo, dice report Mediobanca

MILANO (Reuters) - Le recenti misure prese dal governo in termini di Npl chiudono solo in parte il varco fra domanda e offerta e, con fondo Atlante che comprerà crediti deteriorati sotto il valore di libro, c‘è il rischio di una accelerazione degli accantonamenti a fronte di sofferenze.

La sede di Banca Popolare di Vicenza nel capoluogo veneto. REUTERS/Stefano Rellandini

Lo si legge in report di Mediobanca Securities sulle banche italiane, secondo cui con Atlante il rischio sistemico sul settore si è allontanato, ma “il re degli Npl è nudo”.

Sulle recenti misure prese dal consiglio dei ministri in termini di recupero crediti, “dubitiamo che il mercato paghi ora per un beneficio che si materializzerà difficilmente prima del 2018”, scrivono gli analisti.

Assumendo una leva di 8 attraverso la garanzia pubblica Gacs, il fondo potrebbe puntare fino a 8 miliardi di sofferenze nette (21 miliardi lorde), secondo il report, partendo da una dotazione di 5 miliardi e con metà dei fondi a copertura degli aumenti. Si tratterebbe del 10% del totale Npl. A meno che investitori comprino parte delle tranche junior, “siamo ben sotto il target di 50-60 miliardi Npl”.

Lo studio ritiene inoltre che Atlante punterà ai vecchi Npl, valutati con il metodo standard, dove è maggiore la visibilità sul valore della garanzia. Nel panel coperto da Mediobanca Securities, circa 20 miliardi di Npl netti rispondono a questa caratteristica, il 31% del totale. “Assumiamo che Atlante darà la precedenza a Mps, Carige, Banco Popolare-Bpm, le situazioni più sensibili, e acquisterà Npl per 5,6 miliardi netti, il 100% dei vecchi Npl di queste banche. Il resto verrà diviso pro-quota far le altre banche”.

La mossa porterebbe a un calo del Texas ratio a 260% da 290% per Mps, a 230% da 260% per Banco Popolare, a 145% da 160% per Carige. Le variazioni non significative dei Texas ratio, secondo lo studio, confermano che Atlante è un passo nella giusta direzione ma non un “game-changer”.

“Non c‘è niente di nuovo sugli Npl italiani. Quel che è nuova è la pressione regolatoria per risolvere il problema, gli sforzi del governo per ridurre le difficoltà (escussioni di garanzie e Gacs) e il veicolo creato per gestire il processo. Atlante è una buona soluzione per guadagnare tempo che potrebbe comunque portare a altri accantonamenti per sofferenze dato che i Gacs e Atlante chiudono metà del gap domanda/offerta, ora a circa 20 punti”, conclude lo studio.

Mediobanca resta neutrale sul settore dopo i recenti downgrade e preferisce le popolari più economiche, a partire da Popolare Emilia e Credem.

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