14 aprile 2016 / 12:07 / 2 anni fa

Dopo attentati Parigi e Bruxelles, Parlamento Ue dice sì a scambio dati passeggeri aerei

BRUXELLES (Reuters) - Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva lo scambio dei dati dei passeggeri delle compagnie aere tra le forze di sicurezza dei 28, ponendo fine allo stallo tra sostenitori della privacy e assertori della lotta al terrorismo anche con questi mezzi.

Un soldato di guardia all'aeroporto di Bruxelles, lo scorso 4 aprile. REUTERS/Benoit Doppagne/Pool

La normativa che rende possibile la conservazione e lo scambio dei Pnr - i dati sui nomi dei passeggeri - era rimasta ferma per anni a causa dell‘opposizione parlamentare alla raccolta generalizzata di tali informazioni.

Ma gli attacchi terroristici condotti da militanti islamici a Parigi e a Bruxelles hanno spinto la Francia e altri paesi a chiedere una rapida adozione della normativa per aumentare la sicurezza.

Il Pnr (passenger name record) comprende nome, dati sul viaggio, itinerario, dettagli sul biglietto, sui contatti, sull‘agente di viaggio, sul sistema di pagamento, il numero di sedile e informazioni anche sul bagaglio.

Le compagnie aeree che gestiscono voli tra la Ue e paesi terzi e all‘interno della stessa Ue trasferiranno i dati ai servizi di sicurezza nazionali che potranno poi condividerli con gli omologhi europei.

I dati saranno conservati per cinque anni ma, in un compromesso con i sostenitori della privacy, saranno resi anonimi dopo sei mesi di deposito.

Il ministro dell‘Interno francese Bernard Cazeneuve ha definito la direttiva “uno strumento prezioso” per rafforzare la sicurezza europea, rendendo più facile tracciare in tempo gli spostamenti di presunti militanti islamici.

Il voto di oggi dovrà essere seguito dall‘adozione finale da parte degli Stati membri.

“Il Pnr non è la soluzione definitiva ma i paesi che hanno sistemi nazionali di Pnr hanno indicato che è molto efficiente”, ha detto dopo il voto Timothy Kirkhope, un parlamentare europeo che sosteneva la direttiva.

“Non c‘è alcuna prova che la raccolta massiccia e il deposito dei dati dei passeggeri aerei contribuiscano a combattere il terrorismo”, ha ribattuto Jan Albrech, europarlamentare che si oppone alla misura.

Molte forze di polizia usano già il sistema Pnr e molti stati europei condividono i dati tra loro e con paesi non-Ue. Ma la mancanza di un sistema comune europeo, tra cui il formato dei dati, è considerato un fattore di debolezza per la sicurezza.

(Julia Fioretti)

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