13 aprile 2016 / 06:52 / 2 anni fa

Italia, Padoan a Sole: su fondo banche e Def no rischi stop da Bce e Ue

MILANO (Reuters) - Non ci sono rischi di bocciatura da parte delle autorità europee del nuovo fondo a supporto delle situazioni più critiche all‘interno del sistema bancario e del Documento di economia e finanza in cui il governo rinvia il pareggio di bilancio nel 2018.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan a una conferenza stampa. REUTERS/Tony Gentile

E’ quanto afferma il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan in un‘intervista al Sole 24 Ore, in cui il titolare di Via XX Settembre apre ad una discesa nella quota di Poste senza perderne il controllo e al riutilizzo del meccanismo della voluntary disclosure per sottoporre a tassazione i capitali non dichiarati all‘estero.

Sul fondo di supporto alle banche, alle prese con il nodo delle sofferenze e con aumenti di capitale dall‘esito incerto, Padoan ribadisce che si tratta di uno strumento privato, con adesione volontaria, e che il governo ha interpretato solo il ruolo di “facilitatore”.

Sulle modalità in cui verrà suddivisa la dotazione del fondo (5-6 miliardi) tra garanzia degli aumenti e acquisto delle sofferenze, Padoan afferma che questo dipenderà “dalle esigenze del fondo e dalle adesioni al mercato delle varie ricapitalizzazioni”.

Il ministro non vede rischi di obiezioni da parte della Commissione europea e dalla vigilanza della Bce.

“Da un punto di vista della disciplina della concorrenza non può essere ravvisato un ruolo dello Stato”, afferma Padoan, mentre da Francoforte l‘atteggiamento è “molto costruttivo”.

Riguardo al Def, Padoan puntualizza come il documento arrivi sul tavolo della Commissione dopo una discussione con l‘esecutivo Ue, di cui il governo ha recepito alcune osservazioni. “Lo spostamento del pareggio di bilancio è coerente con il quadro internazionale deteriorato”.

Il collocamento sul mercato di ulteriori quote di Poste per compensare il mancato introito della privatizzazione di Ferrovie “è una possibilità, in ogni caso mantenendo il controllo”.

Infine, dopo lo scandalo dei Panama Papers, Padoan sottolinea come il caso faccia emergere l‘esigenza di fare di più contro l‘evasione fiscale internazionale, rivendicando come l‘Italia su questo tema sia in prima linea.

“Sul piano interno stiamo facendo un tagliando al meccanismo della voluntary disclosure, per capire quali risultati ha prodotto e se esistano ancora margini di utilizzo. Se una macchina funziona...si può certamente usare ancora”.

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