24 marzo 2016 / 12:19 / tra 2 anni

Attacchi Belgio, caccia al terzo uomo. Forse due gli attentatori in metro

BRUXELLES (Reuters) - Prosegue la caccia della polizia belga al “terzo uomo” degli attacchi di Bruxelles, immortalato dalle telecamere di sicurezza all‘aeroporto cittadino assieme ai due attentatori suicidi, mentre aumentano le prove che dietro agli attacchi nella capitale belga si celi la stessa rete jihadista che ha colpito a Parigi lo scorso novembre.

Attacchi Belgio, caccia al terzo uomo. Forse due gli attentatori in metro REUTERS/Charles Platiau

Secondo gli inquirenti, inoltre, un secondo attentatore suicida sarebbe coinvolto nell‘attentato alla stazione della metro vicino alla sede della Commissione europea, come riferisce la tv Rtbf. Anche in questo caso l‘uomo è stato filmato dalle telecamere di sicurezza mentre trasporta un pesante borsone, ma la sua identità non è ancora nota né è chiaro se sia morto o se sia riuscito a fuggire.

Intanto, tra crescenti pressioni per una maggior cooperazione a livello europeo nella lotta al terrorismo, i ministri dell‘Interno e della Giustizia Ue sono impegnati oggi in un vertice straordinario dopo gli attentati di Bruxelles in cui hanno perso la vita almeno 31 persone e altre 270 sono rimaste ferite.

Il premier francese Manuel Valls è tra i promotori di una “forte risposta europea” anche se si dice che molti Stati, tra cui la Francia, ostacolino la condivisione dei dati più importanti a livello di intelligence nonostante pubblicamente la incoraggino.

Il principale sospettato che mette in connessione gli attacchi di Parigi con quelli di Bruxelles, il 26enne Salah Abdeslam arrestato nella capitale belga la scorsa settimana, è comparso oggi brevemente in tribunale assieme ad altri due sospettati per poi tornare in carcere fino al 7 aprile.

Il suo legale, Sven Mary, che ha chiesto il rinvio dell‘udienza, ha detto che Abdeslam non si oppone più all‘estradizione in Francia. [nL5N16W23B]

Fonti della sicurezza hanno detto ai media belgi che il secondo attentatore suicida dell‘aeroporto è il belga Najim Laachraoui, sospettato di aver confezionato le cinture esplosive per gli attacchi di Parigi, che invece all‘aeroporto della capitale belga ha fatto esplodere una valigia.

Non è invece ancora stato identificato e resta uno dei principali ricercati dalla polizia il terzo sospettato per l‘attacco allo scalo aereo, immortalato dalle telecamere di sicurezza mentre spinge un carrello per valigie accanto a Laachraoui e a Brahim El Bakraoui.

Secondo quanto riferito dalla procura federale, l‘uomo che indossava una giacca bianca e un cappello nero ha abbandonato il terminal e una terza valigia esplosiva, la più grande delle tre, fatta esplodere poi dagli arficieri.

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