23 marzo 2016 / 13:44 / tra 2 anni

Bruxelles, identificati 2 kamikaze, sospetto chiave in fuga

BRUXELLES (Reuters) - Erano fratelli due degli attentatori suicidi di Bruxelles, e un sospetto chiave è ricercato, ha detto oggi il procuratore capo belga.

Staff members at Brussels national airport and rescuers stand outside the terminal for a ceremony following bomb attacks in Brussels metro and Belgium's National airport of Zaventem, Belgium, March 23, 2016. REUTERS/Geert Vanden Wijngaert/Pool - RTSBXE9

In una conferenza stampa il procuratore federale Frederic Van Leeuw ha spiegato che il 29enne Ibrahim El Bakraoui, uno dei due attentatori che ieri si sono fatti esplodere all‘aeroporto di Zaventem, aveva lasciato un testamento su un computer ritrovato dagli inquirenti.

Nel testamento l‘uomo si descrive come “sempre in fuga, senza più sapere che fare, ricercato ovunque, ... che rischia di finire vicino alla persona in cella”, un riferimento, secondo gli inquirenti, al presunto attentatore di Parigi Salah Abdeslam, arrestato la scorsa settimana.

Suo fratello Khalid, 27 anni, si è invece fatto esplodere su un affollato vagone della metro alla stazione di Maelbeek, ha detto Van Leeuw.

I due fratelli erano nati in Belgio e avevano entrambi precedenti per rapina, ma non risultavano collegati a militanti islamici.

Negli attacchi all‘aeroporto (che secondo un‘agenzia di stampa belga resterà chiuso fino a venerdì) e alla metropolitana sono morte almeno 31 persone e i feriti sono circa 271, ma il bilancio potrebbe salire, ha spiegato il procuratore.

La Farnesina ha detto di ritenere “molto probabile” che ci sia anche un‘italiana tra i morti.

I due fratelli sono stati identificati grazie alle impronte digitali e alle videocamere di sicurezza, ha detto ancora il procuratore. Non si conosce invece l‘identità del secondo kamikaze dell‘aeroporto, mentre un terzo uomo, di cui non è stato fornito il nome, avrebbe lasciato l‘ordigno più potente per poi scappare dal terminal.

Secondo una fonte citata dal giornale belga De Standaard il secondo attentatore suicida dell‘aeroporto sarebbe Najim Laachraoui, 25 anni, belga, già ricercato per gli attacchi di Parigi. Il Dna di Laachraoui, presunto reclutatore dell‘Is e fabbricante di ordigni, sarebbe stato trovato su due cinture esplosive utilizzate a novembre a Parigi e in un covo a Bruxelles usato da Abdeslam.

Khalid El Bakraoui aveva affittato sotto falso nome un appartamento nel quartiere di Forest, dove la scorsa settimana la polizia, sulle tracce di Abdeslam, aveva ucciso un uomo armato. Avrebbe preso in affitto anche un rifugio a Charleroi, nel sud del Paese, usato per organizzare gli attacchi a Parigi.

Lo Stato islamico, nella sua rivendicazione degli attentati, ha ammonito che ci saranno “giorni neri” per chi lo combatte in Siria e in Iraq.

(Jan Strupczewski, Julia Fioretti e Alastair Macdonald)

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