23 marzo 2016 / 07:38 / 2 anni fa

Attacchi Bruxelles, identificati i due presunti attentatori aeroporto

BRUXELLES (Reuters) - La polizia belga ha identificato i due presunti attentatori suicidi dello Stato islamico, che ieri hanno realizzato gli attacchi all‘aeroporto di Bruxelles, come i fratelli Khalid e Brahim El Bakraoui, residenti in città e già conosciuti dalla polizia.

Attacchi Bruxelles, attentatori aeroporto sono i fratelli El Bakraoui REUTERS/Stephanie Keith

Lo riferisce la tv pubblica Rtbf, citando fonti non identificate. Ricercato il terzo uomo sospettato di aver preso parte agli attentati, Najim Laachraoui, 25 anni, scrive il quotidiano DH.

Il bilancio delle vittime degli attentati all‘aeroporto di Zaventem e alla fermata della metropolitana di Maelbeek è salito ad almeno 31 con oltre 200 feriti, secondo quanto riferito dal ministro della Salute Maggie De Block alla tv Vrt.

La Farnesina stamani ha detto di ritenere “molto probabile che ci sia una italiana tra le vittime”.

Intanto la vita nella capitale belga sta lentamente tornando alla normalità, coi trasporti pubblici di superficie in funzione, anche se la metropolitana e l‘aeroporto resteranno ancora chiusi per oggi.

Khalid, sotto falso nome, aveva affittato un appartamento nella zona di Bruxelles dove la polizia ha ucciso un uomo nel raid della settimana scorsa, aggiunge la tv, e in cui erano state trovate le impronte del principale sospettato degli attentati di Parigi, Salah Abdeslam, poi arrestato tre giorni dopo.

Entrambi i fratelli avevano precedenti, ma finora non erano mai stati collegati dalla polizia al terrorismo, aggiunge Rtbf.

Il ricercato Laachraoui è invece considerato direttamente collegato ad Abdeslam.

Durante la notte, la polizia ha perquisito una casa nel nord di Bruxelles, trovando un‘altra bomba, una bandiera dello Stato islamico e prodotti chimici per la produzione di ordigni. Media locali riferiscono che le autorità hanno seguito le indicazioni di un tassista che potrebbe aver portato gli attentatori all‘aeroporto.

Gli investigatori si stanno focalizzando sull‘uomo col cappello ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre spingeva un carrello carico di bagagli vicino agli altri due, ritenuti gli attentatori suicidi.

Una cintura esplosiva ancora intatta è stata trovata ieri in aeroporto e l‘uomo, che si ritiene essere Laachraoui, è stato visto fuggire dal terminal dopo le esplosioni.

Gli esperti della sicurezza pensano che gli attentati fossero in preparazione già prima dell‘arresto di venerdì scorso di Abdeslam.

Lo Stato islamico ha ammonito che ci saranno “giorni neri” per chi lo combatte in Siria e in Iraq.

Si stima che circa 300 belgi abbiano combattuto con l‘Isis in Siria, rendendo il Paese il principale esportatore europeo di ‘foreign fighter’ e sollevando timori da parte di Francia e Paesi vicini sulle capacità del Belgio di garantire la sicurezza.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below