16 marzo 2016 / 13:03 / tra 2 anni

Bcc, way out entro 60 giorni, resta attività mutualistica

ROMA (Reuters) - Intesa sostanzialmente raggiunta alla Camera sulla riforma delle banche di credito cooperativo.

Le banche che vorranno restare indipendenti dalla capogruppo avranno 60 giorni di tempo per esercitare la ‘way out’, secondo quanto si legge in un pacchetto di emendamenti concordato tra maggioranza e governo e depositato ieri sera in commissione Finanze, alla Camera.

La decorrenza scatta dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, quindi il termine ultimo per esercitare l‘opzione cadrà attorno a metà giugno.

La way out è riconosciuta agli istituti con almeno 200 milioni di patrimonio netto e a chi decide di associarsi a una banca che rispetta questo requisito.

La Bcc dovrà conferire l‘azienda bancaria ad una società per azioni versando allo Stato “un importo pari al 20% del patrimonio netto”, non delle riserve come recita il testo attuale.

La forma cooperativa è salvaguardata perché la Bcc conferente ha l‘obbligo di “modificare il proprio oggetto sociale per escludere l‘esercizio dell‘attività bancaria” e destinare le riserve a fondi mutualistici.

Un altro emendamento consente alle Bcc altoatesine di formare un gruppo a parte.

Novità sulla capogruppo: il ministero dell‘Economia potrà ridurre per decreto a meno del 51% la quota di controllo delle Bcc, qualora vi fosse la necessità di reperire capitali freschi sul mercato.

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