9 marzo 2016 / 11:00 / tra 2 anni

Ostaggi Libia, Gentiloni: nessun riscatto è stato pagato

ROMA (Reuters) - Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha escluso oggi che sia stato pagato un riscatto per la liberazione dei due ostaggi italiani rapiti in Libia.

Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. REUTERS/Remo Casilli

“Non è stato pagato alcun riscatto”, ha detto il capo della Farnesina, riferendo in Senato sulla vicenda di Filippo Calcagno e Gino Pollicardo, due dei quattro dipendenti della Bonatti rapiti in Libia nel luglio 2015 e liberati la scorsa settimana durante un raid delle forze di sicurezza locali contro un nascondiglio dello Stato Islamico. Gli altri due - Fausto Piano e Salvatore Failla - erano stati uccisi precedentemente in uno scontro a fuoco.

Il ministro degli Esteri, nel corso dell‘audizione, ha ribadito che l‘Italia al momento esclude un proprio intervento militare in Libia - “non è un teatro facile per esibizioni muscolari, il governo non si farà influenzare da radiose giornate interventiste”.

Ieri il premier Matteo Renzi, nell‘ambito di un vertice bilaterale a Venezia con il presidente francese Francois Hollande, aveva avvertito però i libici che “il tempo a loro disposizione non è infinito”.

In Libia perdura una situazione di caos con il Paese senza un governo e alcune aree in mano all‘Isis, mentre si moltiplicano le speculazioni circa pressioni da parte degli alleati per un intervento militare italiano.

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