8 marzo 2016 / 08:14 / 2 anni fa

Borsa Milano chiude negativa con l'Europa, tonfo Saipem, male Fca, energia

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude con il segno negativo una seduta piuttosto ondivaga condizionata dalla rinnovata debolezza del greggio e dai dati sotto le attese sulla bilancia commerciale cinese, solo in parte arginati dagli acquisti su alcuni big bancari.

La sede di Borsa Italiana a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

L‘attenzione è tuttavia per la riunione della Bce di dopodomani da cui ci si attendono nuove misure espansive.

“Prevediamo che nella riunione di giovedì la Bce offrirà un po’ più di tutto: più liquidità, tassi più bassi, più quantitative easing. Crediamo che la Bce sarà estremamente cauta nel portare i tassi sui depositi sotto il -0,5% che potrebbe comportare più costi che benefici per l‘economia nel suo complesso e in particolare per le banche dei paesi periferici”, spiega Andrew Bosomworth, responsabile del portfolio management di Pimco in Germania.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,23%, l‘Allshare dello 0,30%. Volumi per 2,68 miliardi di euro. Più pesante il bilancio del resto d‘Europa con Londra in particolare schiacciata dal peso dei minerari.

Seduta da dimenticare per SAIPEM che lascia sul terreno il 14,77% dopo il placement di 700 milioni di titoli da parte di quasi tutte le banche del consorzio dell‘aumento di capitale. Volumi pari a 4,5 volte la media dell‘ultimo mese. “Oggi il titolo scende per ragioni tecniche, a seguito di arbitraggi, per riportarlo tendenzialemente verso 0,39 euro. Con questo collocamento viene sostanzialmente meno l‘effetto overhang sul titolo”, spiega in un report Icbpi. [nL5N16G4KT]

Male tutti gli energetici come ENI (-2,50%) e TENARIS (-3,64%) sulla scia dei nuovi ribassi del greggio e in linea con il settore europeo.

FCA si accoda al settore europeo e cede, con volumi nella norma, il 4,45%. In controtendenza FERRARI che porta a casa un +3,03%.

Misti i bancari con INTESA e UNICREDIT che sfiorano +1% dopo una mattinata negativa e POP MILANO che lambisce +2%. Andamento divergente anche per il risparmio gestito con BANCA MEDIOLANUM e AZIMUT ben comprate e ANIMA e BANCA GENERALI deboli.

Acquisti in ordine sparso su BUZZI UNICEM, LUXOTTICA, TOD‘S e UNIPOLSAI.

Fuori dal listino principale balza ACOTEL che sfiora +10%.

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