25 febbraio 2016 / 13:52 / tra 2 anni

Unioni civili, punti chiave del testo su cui governo ha messo fiducia

ROMA (Reuters) - Il Senato si appresta a votare questa sera la fiducia al maxiemendamento del governo al testo che istituisce le unioni civili tra persone dello stesso sesso e riconosce le convivenze di fatto tra eterosessuali o tra omosessuali.

La senatrice Monica Cirinnà a una manifestaione per i diritti civili fuori dal Senato dove è in discussine la legge. REUTERS/Remo Casilli

Rispetto al disegno di legge originario - il cosiddetto Cirinnà, dal nome della senatrice Pd che ne era la prima firmataria - il nuovo testo non prevede, per le coppie omosessuali, l‘obbligo di fedeltà né la cosiddetta stepchild adoption.

Ma il ddl consente esplicitamente ai magistrati di continuare ad autorizzare a certe condizioni l‘affidamento coparentale anche per le coppie omosessuali.

UNIONI CIVILI

Le persone omosessuali unite civilmente potranno avere lo stesso cognome, scegliendolo tra i loro. Avranno obbligo reciproco di assistenza morale e materiale e saranno tenute a contribuire ai bisogni comuni. Salvo diversa decisione, vivranno in comunione dei beni.

Alle unioni civili si applicano le disposizioni sull‘obbligo di prestare gli alimenti al coniuge.

Il comma 20 del maxiemendamento garantisce di fatto la reversibilità della pensione e altri diritti tipici del matrimonio, come quelli previsti dai contratti di lavoro.

In caso di morte del “prestatore di lavoro”, il partner superstite avrà diritto alle indennità previste dal codice civile per i casi di recesso dal contratto a tempo indeterminato e al trattamento di fine rapporto.

Il partner è equiparato al coniuge per quel che attiene al diritto di eredità.

Oltre che per i casi previsti nella legge sullo scioglimento del matrimonio, l‘unione civile può terminare anche semplicemente quando un partner lo comunica all‘ufficiale di stato civile.

Entro sei mesi dall‘approvazione definitiva del ddl, il governo dovrà adottare almeno un decreto legislativo per applicare le norme dell‘unione civile alle coppie omosessuali che si siano sposate (o si siano unite in altra forma, come i Pacs francesi) all‘estero.

COPPIE DI FATTO

La legge riguarda anche i “conviventi di fatto” uniti “stabilmente da legami affettivi di coppia” registrati come tali all‘anagrafe. A loro vengono riconosciuti gli stessi diritti di assistenza del coniuge nel caso di carcerazione, malattia, ricovero e morte.

In caso di morte di un convivente proprietario della casa dove entrambi vivevano, l‘altro ha diritto di continuare ad abitarci per un minimo di due e un massimo di cinque. Se invece il convivente morto era titolare di un contratto di affitto, il superstite può succedergli.

I conviventi possono ricorrere a un contratto per disciplinare i rapporti patrimoniali.

In caso di fine della convivenza, il convivente in difficoltà economica può vedersi riconosciuto il diritto agli alimenti.

Redazione Roma, 06 +390685224380, fax +39068540860, massimiliano.digiorgio@thomsonreuters.comSul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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