10 febbraio 2016 / 13:50 / tra 2 anni

Rifiuti, Antitrust vuole riforma mercato, chiede aumento ecotassa

ROMA (Reuters) - L‘Antitrust ha chiesto oggi di riformare il sistema italiano di smaltimento dei rifiuti, che ha un fatturato di oltre 20 miliardi di euro l‘anno, proponendo di aumentare l‘ecotassa per l‘uso delle discariche e di far pagare di più i produttori di imballaggi.

Al termine di un‘indagine conoscitiva durata oltre un anno, l‘Autorità garante della Concorrenza e del mercato ha prodotto una libro bianco di oltre 200 pagine che contiene alcune indicazioni destinate al Parlamento e al governo per aumentare l‘efficienza del settore e ridurre l‘impatto dei rifiuti.

Secondo l‘indagine in Italia operano, solo per la fase della raccolta dei rifiuti, circa 1.800 aziende, quasi sempre pubbliche e molto piccole, mentre sono solo 70 quelle che si dividono l‘85% del mercato (e solo 8 di queste sono private).

Per questo l‘Antitrust chiede che gli enti locali ricorrano a gare per affidare il servizio di gestione dei rifiuti, con affidamenti di non oltre 5 anni, e separino la raccolta dal trattamento successivo dell‘immondizia.

In alternativa, i Comuni possono mantenere servizi “in-house”, ma rispettando le regole europee sulla concorrenza e un benchmark di settore sulla qualità del servizio.

I servizi di raccolta ottimale dei rifiuti dovrebbero coprire aree di non oltre 90.000 tonnellate o 100.000 abitanti. Per esempio, a Roma dovrebbero operare almeno 20 aziende.

Secondo i dati dell‘Ispra, circa il 30% dei rifiuti italiani finisce ancora in discarica, rispetto all‘1,5% della Germania. Per ridurre la quantità l‘Antitrust propone di aumentare la raccolta differenziata porta a porta, che oggi è considerata costosa ma “potrebbe risultare la più economica (perché produce valore) e la più ecologica (perché non inquina o inquina in misura molto ridotta)”.

Per questo, dice l‘Agcm, bisogna aumentare l‘ecotassa sui rifiuti destinati alla discarica, per disincentivare la pratica, o almeno colmare il differenziale tra Regioni: in Sardegna si pagano poco più di 5 euro a tonnellata contro i quasi 26 euro del Friuli.

A pagare di più dovrebbero poi essere i produttori di imballaggi, il cui contributo oggi incide solo sul 20% dei costi della raccolta differenziata (il resto è coperto dalla Tasi), dice l‘Antitrust, secondo cui andrebbe eliminato il consorzio Conai e istituito un regime di concorrenza tra diversi enti.

Il rapporto completo si può scaricare all'indirizzo web here

(Massimiliano Di Giorgio)

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below