4 febbraio 2016 / 13:26 / 2 anni fa

Mediaset, oltre 2 milioni abbonati Premium, "con Sky si parla ma no trattative"

COLOGNO MONZESE (Reuters) - Mediaset Premium, la pay Tv di Mediaset, ha superato il muro dei 2 milioni di abbonamenti a fine 2015, mentre non ci sono trattative in corso ai fini di una fusione con Sky Italia, anche se le due aziende si stanno parlando. 

È quanto ha detto Piersilvio Berlusconi, AD del gruppo, a margine della presentazione della onlus “la fabbrica del sorriso” negli studi di Cologno Monzese. 

“Per Premium abbiamo superato il muro di due milioni di abbonati a fine 2015. L‘arpu è in crescita netta. Oggi di fronte a un mercato pay che ha perso il 20%, con un concorrente che ha i dati in calo, questi numeri per noi sono positivi. I nostri ricavi, la spesa media e gli abbonamenti sono in crescita”, ha detto Berlusconi. Che ha aggiunto: “Ora bisogna creare una base più solida di abbonati”.

Quanto all‘ipotesi di una fusione con Sky Italia, “per Premium ad oggi con Sky non c‘è nessun tipo di reale dialogo o trattativa concreta”. La pay TV è il loro “core business e con noi di mezzo fanno fatica. Parlare ci si parla ma nessuna trattativa concreta”, ha sottolineato dicendo che di “offerte non ce ne sono”. 

RACCOLTA GENNAIO POSITIVA, VOGLIAMO PARTECIPARE A M&A TORRI

Sulla raccolta pubblicitaria l‘AD ha anticipato che “a gennaio per la raccolta pubblicitaria del gruppo c‘è un ‘più’ davanti e anche per febbraio la sensazione è positiva. Sul mercato a livello generale, però, non c‘è una forte ripresa”.

Berlusconi ha poi detto che con i francesi di Vivendi “ci sono dei rapporti e sono ottimi. Ci sono degli ambiti di collaborazione. Il rapporto è solido sia fra aziende sia fra le famiglie”.

A chi gli chiedeva se ci fossero trattative con i francesi, Berlusconi si è limitato a dire: “Uso le parole dell‘AD Vivendi: tutto è possibile”.

Infine, sul consolidamento nel settore delle torri dove Mediaset controlla EI Towers, “la cosa importante è che ci sia un progetto italiano di aggregazione e che ci veda partecipi, come protagonisti”, ha detto.

“È ovvio che c‘è la tendenza a creare un polo sulle torri. Farlo è una cosa banale, semplice e normale. Noi ci avevamo provato con l‘Opa lanciata su Rai Way, ma la politica ci ha fermato. Ora vediamo quello che succederà, noi vogliamo essere della partita”, ha spiegato.

Quanto all‘inchiesta legata alla spartizione dei diritti TV sul calcio, ha detto “siamo assolutamente tranquilli e fiduciosi che verrà dimostrato che tutto è stato fatto regolarmente e in ambito di concorrenza”.

(Giancarlo Navach)

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