27 gennaio 2016 / 07:59 / 2 anni fa

Tesoro annuncia garanzia su sofferenze, banche deboli in Borsa

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, a Bruxelles per un Ecofin. REUTERS/Francois Lenoir

ROMA/MILANO (Reuters) - Raggiunto l‘accordo ieri con l‘Europa, il ministero dell‘Economia ha annunciato che sarà “presto disponibile” la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs) che mira a favorire la dismissione di questi crediti dai bilanci delle banche.

In Borsa, i titoli del credito hanno avviato la seduta in tono positivo per poi muoversi in altalena nel corso della giornata, con il mercato che fatica a valutare il reale impatto della misura annunciata.

Ad incidere sui corsi azionari sono anche le speculazioni sulla prossima ondata di aggregazioni, auspicate dallo stesso premier Matteo Renzi.

Il consiglio dei ministri è convocato per domani alle 17,00, ma non è stato ancora diffuso l‘ordine del giorno.

Fonti governative e vicine al dossier indicano come “molto probabile” il varo del pacchetto per accelerare i tempi di recupero dei crediti con un nuovo intervento sulle procedure concorsuali e la riforma delle Bcc, le banche di credito cooperativo.

L‘approvazione del Gacs, invece, potrebbe richiedere più tempo.

“Faremo di tutto per accelerare il processo”, dice in proposito il ministro dell‘Economia Pier Carlo Padoan a margine dei lavori parlamentari.

La Commissione europea, spiega un portavoce, aspetta che l‘Italia le notifichi formalmente uno schema di intervento, passo necessario perchè poi possa certificarne la compatibilità della garanzia con la normativa sugli aiuti di Stato.

Ridurre le sofferenze, nelle intenzioni del governo, è essenziale per far crescere il credito a sostegno della ripresa.

A novembre le sofferenze lorde hanno nuovamente superato quota 200 miliardi. Quelle al netto degli accantonamenti sono salite a quasi 89 miliardi.

Lo schema italiano approvato da Bruxelles e che non fa scattare gli aiuti di Stato prevede una garanzia limitata alle tranche senior delle cartolarizzazioni, cioè quelle più sicure, che sopportano per ultime le eventuali perdite derivanti da recuperi sui crediti inferiori alle attese.

“Non si potrà procedere al rimborso delle tranche più rischiose (junior e mezzanina), se non saranno prima state integralmente rimborsate le tranche senior garantite dallo Stato”, ha spiegato il ministero dell‘Economia.

Le garanzie possono essere richieste al Tesoro dalle banche che cartolarizzano e cedono i crediti a “entità individuali”, secondo quanto reso noto ieri dalla Commissione europea.

Il Tesoro aggiunge che il prezzo del Gacs sarà calcolato prendendo come riferimento i prezzi dei CDS degli emittenti italiani con un livello di rischio corrispondente a quello dei titoli garantiti.

Sarà anche “crescente nel tempo, sia per tenere conto dei maggiori rischi connessi a una maggiore durata delle note, sia per introdurre nello schema un forte incentivo a recuperare velocemente i crediti”, scrive il Tesoro illustrando più in dettaglio il meccanismo dell‘operazione.

Il problema di fondo è che, cedendo le sofferenze, le banche dovranno iscrivere a bilancio nuove perdite, se la cessione è a un valore non ancora rettificato in bilancio. Il tasso medio di copertura è pari al 56% secondo dati Bankitalia.

“È un passo che va nella giusta direzione... ma il diavolo è nei dettagli”, spiega Andrea Mignanelli, AD di Cerved Credit Management Group.

“Se la tranche senior è solo il 20% [della cartolarizzazione] allora l‘aiuto è marginale, se è più elevata, dal 50% in su, allora può essere un aiuto significativo”, aggiunge.

(Giuseppe Fonte e Stefano Bernabei)

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