25 gennaio 2016 / 09:24 / tra 2 anni

Borsa Milano prosegue negativa, crollano diritti Saipem, giù le banche

MILANO (Reuters) - Piazza Affari è cedente al giro di bora con la prosecuzione del rimbalzo che al momento non si concretizza a causa dell‘estrema volatilità. A penalizzare le borse il nuovo scivolone del prezzo del petrolio. Secondo un trader “c‘è un eccesso di negatività che alimenta il trading”.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Intorno alle 12,30 l‘indice FTSE Mib segna un calo dello 0,81%, mentre l‘Allshare cede lo 0,62%. Il benchmark europeo Ftseurofirst300 è in flessione dello 0,23%. Volumi poco sotto il miliardo di euro.

Nel primo giorno dell‘aumento di capitale, fortemente diluitivo, da 3,5 miliardi di SAIPEM le ordinarie sono in asta di volatilità e segnano un rialzo del 6,71%, mentre i diritti non riescono a fare prezzo per eccesso di ribasso. La somma dei due prezzi indicativi - 0,63 euro da rettificato a 0,529 il primo e 2,99 euro da rettificato 3,674 euro il secondo - è pari a 3,62 euro, in calo teorico del 14% circa rispetto alla chiusura di venerdì scorso a 4,20 euro. “Il momento scelto per l‘aumento è pessimo, anche alla luce dell‘andamento negativo del prezzo del petrolio e molti investitori stanno decidendo di vendere i diritti perché hanno già perso tanto su questo titolo”, osserva un analista di una banca d‘affari italiana.

Ancora penalizzato il settore bancario con MPS volatile in calo dello 0,4%, ma partita forte stamani sulla scia della ripresa delle voci su possibili aggregazioni a tre con UBI BANCA, che si muove in calo del 4,86%, BPM (-3,67%). Pesante anche BANCO POPOLARE che perde il 3,4% e UNICREDIT in discesa del 3,9%.

Giù del 2,8% CNH in vista dei risultati questa settimana (il 29 gennaio), con gli investitori negativi sull‘andamento dei settori di riferimento, quello delle macchine agricole e quello “machinery”.

Fra le utility pesante A2A (-2,3%) dopo l‘apertura del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, alla discesa dei comuni azionisti, Milano e Brescia, sotto il 50% del capitale. “Il titolo è penalizzato dal possibile arrivo di altra carta sul mercato”, dice un trader.

Fra i minori balzo per la LAZIO (+4,6%), vittoriosa in casa ieri con il Chievo, mentre la ROMA cede l‘1,8%% dopo la sconfitta ieri con la JUVE (+0,99%) che vede allontarsi dalla corsa allo scudetto.

Corrono anche PININFARINA in salita del 7,84%, mentre DANIELI guadagna il 5% circa sulla scia della firma oggi di quattro accordi con aziende iraniane del settore siderurgico e minerario per una cifra complessiva di circa 4 miliardi di dollari, secondo una fonte governativa.

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