20 gennaio 2016 / 09:19 / tra 2 anni

Btp, virano in negativo su forte calo bancari, spread sale a max settembre

MILANO (Reuters) - In tarda mattinata, il secondario italiano inverte decisamente rotta attivando una forte correzione sulla scia dell‘andamento del comparto bancario italiano che, come nelle ultime sedute, zavorra Piazza Affari. Nei primi scambi invece i governativi italiani avevano visto un avvio di seduta tonico in linea con il Bund e con buona parte del resto del comparto europeo, sostenuti dal calo dei prezzi del greggio e delle Borse asiatiche.

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier Matteo Renzi il primo luglio 2015 a Berlino. REUTERS/Fabrizio Bensch

** Attorno alle 12,40 il differenziale di rendimento tra Btp e Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 122 punti base, massimo da settembre, dai 109 del finale di seduta e il tasso del decennale si porta oltre la soglia di 1,60%, a 1,64%, da 1,57% dell‘ultima chiusura.

** Se le Borse europee sono in forte calo, con l‘indice FTSEurofirst 300 che cede il 3%, Piazza Affari lascia sul terreno oltre il 3% con il settore dei bancari ancora nel mirino e in particolare Monte Paschi che perde circa il 18%.

** “C‘è molta pressione sul 10 anni italiano, stiamo sottoperformando pressoché tutti gli altri Paesi periferici e il motivo è la pressione che deriva dai bancari italiani, che si riflette sulle vendite di Btp. Non dimentichiamo inoltre che se il Btp comincia a scendere in maniera decisa come oggi, può avere riverberi sull‘azionario in un circolo vizioso”, sintetizza un trader di una banca italiana.

** Continua invece la performance positiva del secondario tedesco, che beneficia della flessione delle Borse asiatiche e del calo dei prezzi del petrolio da attribuire per lo più ai timori per un eccesso di offerta. In questo contesto di rinnovata avversione per il rischio, il rendimento del Bund decennale ha toccato in mattinata un minimo da maggio scorso a 0,42% e quello del 2 anni è sceso a -0,408%, minimo dall‘ultima riunione della Bce di inizio dicembre.

** Sul fronte greggio, attorno alle 12,30, i futures sul Brent sono in calo di oltre 70 cent a 28,16 dollari il barile e quelli sul greggio Usa sono in calo di oltre 80 cent a 27,63 dollari, in area minimo dal 2003. Il sensibile calo dei prezzi del greggio ha zavorrato i listini asiatici e mondiali, spingendo la borsa di Tokyo a chiudere in flessione del 3,7%, al minimo di 14 mesi, e quella di Shanghai ad archiviare la seduta in calo dell‘1%.

** “Quella che vediamo è una situazione molto complessa: a inizio anno è diventata operativa le legge sul bail in, abbiamo assistito alla sfortunata gestione del salvataggio delle quattro banche, langue ancora la questione bad bank e non mancano screzi tra Bruxelles e Roma. Se lo spread si fermasse in area 120 punti base e il tasso del Bund restasse sopra lo 0,4%, ci potremmo fermare qui, si potrebbe creare una base a questo livello”, aggiunge l‘operatore.

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