12 novembre 2015 / 12:57 / tra 2 anni

Operazione antiterrorismo in Italia ed Europa, 17 arresti, legami Is

ROMA (Reuters) - Un‘operazione internazionale contro una presunta organizzazione terroristica legata a Stato Islamico (Is) ha portato oggi all‘arresto in diversi Paesi europei di almeno 15 persone, sette delle quali in Italia.

Il Mullah Krekar in tribunale a Oslo durante il processo nel quale era stato condannato per istigazione al terrorismo. REUTERS/Berit Roald/Scanpix

Lo hanno annunciato oggi i carabinieri del Ros e i magistrati nel corso di una conferenza stampa a Roma.

L‘indagine, coordinata dalla Procura romana e a livello europeo dall‘agenzia Ue di cooperazione giudiziaria Eurojust, è partita dall‘Italia nel 2010, dopo la scoperta di un sito web jihadista che secondo gli inquirenti serviva a reclutare anche combattenti da inviare in Siria. Di 5 “foreign fighter” inviati in Siria, almeno due sono morti, secondo i magistrati.

La scelta di far scattare gli arresti oggi non è stata causale: il 12 novembre è infatti l‘anniversario dell‘attentato di Nassirya contro i militari italiani in Iraq, avvenuto nel 2003, che provocò una trentina di morti.

Secondo gli inquirenti, l‘organizzazione (chiamata Rawti Shax o Didi Nwe, ovvero La Montagna) composta in gran parte da curdi iracheni, avrebbe progettato attentati o rapimenti contro parlamentari norvegesi e diplomatici del Regno Unito e della Norvegia di stanza in Medio Oriente per ottenere la liberazione del Mullah Krekar, ritenuto il capo del gruppo e detenuto a Oslo.

Il procuratore nazionale antimafia-antiterrorismo Franco Roberti ha invece escluso che ci fossero progetti dell‘organizzazione di attentati in Italia. I presunti militanti nel nostro Paese, tutti residenti in provincia di Bolzano, avrebbero dovuto partecipare ad azioni all‘estero.

In tutto, sono state emesse 17 ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione con finalità di terrorismo internazionale, aggravata dalla transnazionalità del reato.

Quattro arresti sono avvenuti nel Regno Unito, tre in Norvegia, uno in Finlandia. Non è ancora certo se sia stato bloccato un ricercato residente in Svizzera, ha detto a Reuters un ufficiale dei carabinieri, mentre un altro ricercato è sfuggito all‘arresto, perché in Kurdistan. Sono avvenute perquisizioni nelle province di Parma, Brescia e Bolzano.

(Massimiliano Di Giorgio)

((Redazione Roma, 06 +390685224380, fax +39068540860, massimiliano.digiorgio@thomsonreuters.com))

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