10 novembre 2015 / 12:01 / 2 anni fa

Seat Pagine Gialle, 14 interdizioni ex membri cda, ex sindaci per bancarotta

MILANO (Reuters) - La Guardia di Finanza di Torino ha notificato oggi 14 misure interdittive a 11 ex membri del cda e tre del collegio sindacale di Seat Pagine Gialle fra il 2003 e il 2004 per l‘ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta per le operazioni straordinarie effettuate all‘epoca e la distribuzione di un dividendo da oltre 3,5 miliardi di euro.

Lo riferisce una nota delle Fiamme Gialle che precisa che le misure interdittive impongono il divieto per 12 mesi di svolgere “attività imprenditoriali, professionali e uffici direttivi” di società e imprese.

“L‘attività d‘indagine, coordinata dal procuratore aggiunto di Torino, Vittorio Nessi, e dal pm Valerio Longi, - si legge nel comunicato - ha permesso di ricostruire i passaggi salienti della complessa sequenza di operazioni straordinarie, che ha portato alcuni fondi lussemburghesi di private equity ad acquisire nel 2003 il pieno controllo della Seat Pagine Gialle e a beneficiare - attraverso gli amministratori dell‘epoca (alcuni dei quali con interessenze nei fondi stessi) - della distribuzione di un maxi dividendo da oltre 3 miliardi e mezzo di euro, finanziato con un‘operazione tutta a debito verso Seat Pagine Gialle”.

Fra i quattro fondi di private equity riuniti nella società che acquisì Seat PG all‘epoca dei fatti, Permira, BC Partners e Cvc non commentano, mentre non è stato possibile al momento avere una dichiarazione da Investitori Associati.

Seat Pagine Gialle non commenta.

Una fonte a diretta conoscenza del dossier ha comunicato che i destinatari delle interdizioni sono gli ex membri cda Enrico Giliberti, Lino Benassi, Dario Cossutta, Guido Gamucci, Luigi Lanari, Michele Marini, Stefano Mazzotti, e Nicola Volpi, dagli avvocati dei quali non è stato possibile ottenere un commento con l‘eccezione di Giliberti. Il suo avvocato, Francesco Mucciarelli, pur affermando di non aver dichiarazioni in merito ha aggiunto che si riserva “una lettura analitica e approfondita del provvedimento” contro il quale preannuncia un‘impugnazione. Tra gli altri ex membri del cda Alberto Tazardes, che al momento non è stato possibile raggiungere per un commento, e Marco Reboa, il cui avvocato, Luisa Mazzola, ha detto di non voler commentare l‘atto, aggiungendo che farà ricorso al Tribunale del Riesame.

Le altre misure interdittive sono a carico dei tre ex sindaci Enrico Cervellera, Vincenzo Ciruzzi e Andrea Vasapolli, e dell‘ex membro del cda Luca Majocchi. Al momento non è stato possibile avere un commento dai diretti interessati o dai loro legali.

“In particolare, nella seconda metà del 2003, la Silver spa(veicolo societario controllato totalitariamente da Spyglass spa, i cui soci di riferimento - attraverso una catena di società lussemburghesi - erano alcuni fondi private equity) ha acquisito il controllo di Seat Pagine Gialle, per complessivi 3,1 miliardi di euro, di cui 2,2 facendo ricorso al debito”.

La Guardia di Finanza ricorda poi che Seat Pagine Gialle venne incorporata in Silver spa che a sua volta venne fusa per incorporazione in Spyglass spa che venne subito ridenominata Seat Pagine Gialle. Silver possedeva il 62,5% del capitale ordinario.

“Nel corso del 2004 il cda di Seat pagine Gialle, espressione dei fondi di private equity, - prosegue il comunicato della Gdf - deliberò la distribuzione straordinaria di un dividendo di quasi 3,6 miliardi di euro, finanziato attraverso linee di credito, così facendo lievitare l‘indebitamento della società a 4 miliardi di euro”.

Seat PG, ricorda la Gdf, non riuscì a sostenere il peso di quell‘indebitamento e venne ammessa al concordato preventivo nel 2013. Le indagini, continuano le Fiamme Gialle, hanno portato a ritenere che quel dividendo straordinario nel 2004 “fosse mosso da logiche di puro profitto dei soci di riferimento, contrario agli interessi della società, in quanto non finalizzato a un miglioramento della struttura patrimoniale e/o finanziaria della stessa e a danno anche del ceto creditorio”.

Il comunicato, dopo aver aggiunto che i 14 destinatari delle misure “ricoprono oggi importanti cariche in qualità di amministratori o sindaci, nell‘ambito di gruppi societari quotati a livello internazionale e/o di aziende di rilevanti dimensioni”, conclude sottolineando che i provvedimenti interdittivi “sono stati trascritti presso le Camere di Commercio e notificati dalla Guardia di Finanza anche agli ordini professionali di riferimento”.

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