29 ottobre 2015 / 12:30 / tra 2 anni

SCHEDA - La legge di Stabilità per il 2016

(Reuters) - La legge di Stabilità contiene misure pari a 26,5 miliardi di euro, che potranno aumentare fino a 29,5 miliardi se la Commissione europea accoglierà l‘ulteriore richiesta di aumentare il deficit del 2016 al 2,4 dal 2,2% del Pil per le spese legate ai migranti.

Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan il 4 agosto scorso durante una conferenza stampa all'associazione della Stampa straniera. REUTERS/Tony Gentile

La manovra, dice Palazzo Chigi, prosegue il piano di taglio delle tasse avviato lo scorso anno, intensifica la lotta contro la povertà e la tutela delle fasce deboli della popolazione, procede con la spending review.

LE COPERTURE

La voce principale è l‘aumento dell‘indebitamento netto dall‘1,4 al 2,2% del Pil. In valore assoluto l‘operazione assicura 14,6 miliardi. Se la Commissione europea autorizzerà anche la ‘clausola per i migranti’, il margine potrà salire a 17,7 miliardi, spiega la relazione tecnica depositata in Parlamento.

Tra le minori spese spicca il contributo delle Regioni, che dovranno rinunciare a 1,9 miliardi nel 2016 e a quasi 4 l‘anno successivo.

Alla voce ‘maggiori entrate’ Palazzo Chigi iscrive oltre 1 miliardo dai giochi e 2 miliardi dalla voluntary disclosure, la procedura per l‘emersione dei capitali nascosti al fisco italiano.

NIENTE AUMENTI DI IVA E ACCISE NEL 2016

Vengono disattivate per il 2016 le clausole di salvaguardia, cioè gli aumenti di Iva e accise previsti a garanzia del percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio. Il beneficio, in termini di mancato inasprimento fiscale, è 16,8 miliardi.

DETASSATI PRIME CASE E “IMBULLONATI”

La manovra elimina le tasse su tutte le prime case eccetto ville, castelli e immobili di pregio artistico o storico. La riduzione fiscale complessiva vale circa 3,6 miliardi.

Inoltre sono esentati dall‘Imu tutti i terreni agricoli utilizzati da coltivatori diretti e imprenditori agricoli. Azzerata dal 2016 l‘Irap nei settori di agricoltura e pesca.

I macchinari fissi non saranno più conteggiati per il calcolo delle imposte immobiliari: il beneficio è pari a 530 milioni di euro.

IL BONUS PER L‘EDILIZIA

Sale dal 36% al 50% la detrazione sulle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie. La detrazione viene mantenuta anche per l‘acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

Confermato al 65% l‘ecobonus, la detrazione sulle spese per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili.

AMMORTAMENTI AL 140% PER I MACCHINARI

La manovra incentiva gli investimenti in beni strumentali fatti dal 15 ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2016 aumentando la deduzione ai fini Ires e Irpef. La maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto è del 40% e alza pertanto al 140% il valore della deduzione. In termini di cassa l‘esecutivo stima un minor gettito di 170 milioni nel 2016 e di 943 milioni l‘anno successivo.

L‘IRES

L‘imposta sui redditi societari scenderà nel 2017 di 3,5 punti percentuali, dal 27,5 al 24%. Il beneficio è di circa 3 miliardi.

L‘aliquota potrà scendere al 24,5% già nel 2016 se le istituzioni europee accorderanno all‘Italia la clausola per i migranti.

GLI INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI

Chi assume nel 2016 potrà beneficiare di una riduzione dei contributi al 40% per 24 mesi, misura che produce un alleggerimento fiscale di 831 milioni nel 2016 e 2,1 miliardi l‘anno successivo.

CONTRATTAZIONE DECENTRATA

La manovra prevede che sulla quota di salario di produttività o di welfare aziendale si applichi l‘aliquota ridotta del 10%. Il bonus avrà un tetto di 2.000 euro (estendibile a 2.500 in caso di partecipazione agli utili d‘impresa) e sarà utilizzabile per tutti i redditi fino a 50.000 euro.

GLI INVESTIMENTI E LA GARANZIA PUBBLICA SUL FESR

La manovra pone le basi per sbloccare fino a 11 miliardi (7 al Sud) di spesa cofinanziata dall‘Europa.

Viene inoltre introdotta una garanzia pubblica sulle operazioni finanziarie promosse da Cassa depositi e prestiti per investimenti ammissibili al Fesr, il Fondo europeo per gli investimenti strategici previsto dal piano Juncker.

IL CANONE RAI E LA SOGLIA PER IL CONTANTE

Scende dagli attuali 113,50 a 100 euro e si pagherà sulla prima bolletta elettrica del 2016.

La soglia per i pagamenti in contanti sale da 1.000 a 3.000 euro.

SALVAGUARDIA PENSIONI (ESODATI)

La manovra contiene la settima salvaguardia a favore di 26.300 soggetti in difficoltà con il lavoro e che non hanno ancora maturato i requisiti della legge Fornero per accedere alla pensione.

OPZIONE DONNA, PART TIME E NO TAX AREA

Il regime sperimentale per le donne che intendono lasciare il lavoro con 35 anni di contributi e 57-58 anni di età (e la pensione calcolata con il metodo contributivo) viene esteso al 2016, anno in cui devono essere maturati i requisiti.

Dal 2017 aumenta la ‘no tax area’, la soglia di reddito entro la quale i pensionati non versano l‘Irpef. Per i soggetti sopra i 75 anni si passa dall‘attuale soglia di 7.750 euro a 8.000 euro, sostanzialmente lo stesso livello previsto per i lavoratori dipendenti. Per i pensionati di età inferiore ai 75 anni la ‘no tax area’ sale da 7.500 euro a 7.750 euro.

Inoltre, la manovra punta ad accompagnare i lavoratori più anziani al pensionamento in maniera attiva. Si potrà chiedere il part time (riducendo l‘orario di lavoro tra il 40 e il 60%) ma senza avere penalizzazioni sulla pensione perché lo Stato si farà carico dei contributi figurativi. L‘impresa dovrà corrispondere in busta paga al lavoratore la quota dei contributi riferiti alle ore non prestate, che si trasformeranno quindi in salario netto.

A copertura il governo estende al biennio 2017-2018 la riduzione graduale dell‘adeguamento all‘inflazione per gli assegni a partire da circa 1.500 euro lordi.

I TAGLI A MINISTERI, SANITÀ E REGIONI

Presidenza del consiglio e ministeri partecipano alle coperture con quasi 600 milioni l‘anno prossimo. L‘acquisizione centralizzata di beni e servizi assicura altri 163 milioni.

La manovra riduce a 111 da 113 miliardi circa la dotazione del fondo sanitario nazionale per il prossimo anno.

Il governo anticipa al 2016 l‘obbligo del pareggio di bilancio per le Regioni, che si traduce in minori finanziamenti pari a 1,85 miliardi (circa 1 mld nel 2017).

Le Regioni dovranno contribuire alla manovra con ulteriori 4 miliardi nel 2017 e 5,5 miliardi l‘anno successivo.

LA VOLUNTARY DISCLOSURE

Il governo stima di poter raccogliere altri 2 miliardi attraverso la procedura di collaborazione volontaria per l‘emersione dei capitali nascosti al fisco italiano.

Nel caso il gettito fosse inferiore, a garanzia dei saldi il Tesoro è autorizzato ad aumentare le accise dal primo maggio prossimo.

I GIOCHI D‘AZZARDO

Il prelievo erariale unico (Preu) sale sulle new slot dal 13 al 15% e sulle videolottery dal 5 al 5,5%: gettito stimato 600 milioni.

Il governo indirà una gara dal primo maggio per assegnare 15.000 concessioni per i giochi d‘azzardo. A bilancio dovrebbero entrare 410 milioni.

La manovra prevede l‘assegnazione tramite gara anche di 210 concessioni per il bingo e 120 per il gioco online.

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