27 ottobre 2015 / 11:40 / 2 anni fa

Risparmio, Ipsos/Acri: italiani sentono ripresa, torna di moda la casa

ROMA (Reuters) - La crisi è ancora viva nelle famiglie italiane ma per la prima volta da quattro anni ci sono più soddisfatti della propria personale situazione di quanto siano gli insoddisfatti. A guidare il ritrovato ottimismo è il Nord Ovest del Paese.

C‘è meno paura di spendere e torna a crescere il favore per l‘investimento nel mattone.

Questa fotografia dell‘Italia, nel rapporto Ipsos/Acri sul risparmio e gli italiani al suo 15° anno, conferma quello che le statistiche stanno raccontando: la ripresa è iniziata ma la crisi non è finita.

“Tutte le aree del Paese denotano un miglioramento, ma questo è particolarmente visibile nel Nord Ovest, dove sono soddisfatte 2 persone su 3 (67% di soddisfatti, +9 punti percentuali rispetto al 2014). Al contempo si riduce il numero di coloro che denunciano un peggioramento del proprio tenore di vita”, spiega una sintesi della ricerca, presentata a Roma nella sede dell‘Acri.

“La crisi c‘è, ma non per me”, sembra essere il motto nuovo di molti italiani che vedono ancora una crisi “grave” e duratura (fino al 2020 per tornare ai livelli pre-crisi) ma avvertono il miglioramento della propria personale situazione economica.

Anche dalle domande sul futuro emerge una nuova fiducia. “Oggi più di 1 italiano su 3 è fiducioso sul futuro dell‘Italia (36%), mentre gli sfiduciati sono il 27%: in un anno il saldo, oggi +9, è migliorato di 24 punti percentuali”.

Cominciando a vedere la luce in fondo al tunnel, gli italiani hanno anche meno paura di spendere. Così per la prima volta da 4 anni quelli che non vivono tranquilli se non mettono da parte qualcosa sono meno di coloro che risparmiano solo se questo non costa loro troppe rinunce. La quota che nell‘ultimo anno ha effettivamente risparmiato comunque cresce rispetto al 2014 di 4 punti percentuali, al 37% attuale, dato più alto dal 2010.

Il 2015 infine è l‘anno della riscossa dell‘investimento nella casa, segnale già presente nei dati di crescita boom delle nuove erogazioni di mutui bancari: la preferenza per il mattone risale di ben 5 punti percentuali, raggiungendo il valore del 29%. Era il 24% nel 2014 e il 70% nel 2006.

L‘euro delude, come ormai da molti anni, con tre italiani su quattro che si dicono insoddisfatti, ma il 51% è sicuro che tra 20 anni avere la moneta unica sarà stato un vantaggio.

(Stefano Bernabei)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italianoLe top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below