23 ottobre 2015 / 11:00 / tra 2 anni

Btp, Draghi spinge tasso 2 anni sotto zero, attesa per asta Ctz 2017

MILANO (Reuters) - Andamento positivo per l‘obbligazionario italiano a metà di una seduta che sarà ricordata per il primo sconfinamento in territorio negativo del rendimento del Btp a 2 anni.

Il presidente della Bce Mario Draghi durante una conferenza stampa. REUTERS/Darrin Zammit Lupi

Si tratta di uno degli effetti più evidenti dei toni più accomodanti delle attese utilizzati ieri pomeriggio da Mario Draghi nella conferenza stampa successiva al meeting di politica monetaria.

Il numero uno di Francoforte non ha usato mezzi termini ed ha messo in chiaro che la Bce è pronta, se necessario, ad aumentare lo stimolo monetario già a dicembre e di non aver a diposizione soltanto il quantitative easing, ma anche la possibilità di ridurre il tasso sui depositi, attualmente a -0,20%.

“Chiaramente è stato qualcosa che ha preso in contropiede i mercati, anche perchè Draghi in passato aveva fatto intendere che i tassi avevano raggiunto il fondo”, commenta un operatore.

Il tasso del benchmark italiano a due anni, che ieri mattina viaggia in area 0,10%, stamane è sceso fino a -0,005, e intorno alle 12 si attesta 0,020%.

Lo spread con l‘analoga scadenza del Bund, che da tempo offre un rendimento sotto zero, viaggia intorno ai 34 punti base, contro i 37 punti di ieri mattina. L‘effetto Draghi ha spinto in negativo anche il rendimento del due anni spagnolo.

“I livelli negativi di rendimento sulla parte breve della curva italiana si sarebbero potuti vedere anche in corso di Qe, ma il riferimento fatto da Draghi a un possibile taglio della deposit rate ha accelerato i tempi”, commenta lo strategist di UniCredit Elia Lattuga.

Il movimento di mercato arriva alla vigilia della tornata di aste a medio lungo del Tesoro, che martedì metterà a disposizione degli investitori fino a 1,75 miliardi del Ctz agosto 2017, mentre è stata cancellata l‘offerta del Btpei.

“Attualmente il Ctz che il Tesoro offrirà in asta la settimana prossima offre un rendimento nullo. Potrebbe anche andare in negativo. Molto dipenderà da come si muoverà il mercato nei prossimi giorni”, osserva Lattuga.

In ogni caso, il minimo storico segnato in asta a maggio (0,062%), nel pieno dell‘euforia per l‘allargamento del Qe ai titoli pubblici, rischia di essere abbattuto.

Più impegnativi appaiono i minimi storici segnati a marzo sul tratto a medio lungo, quando il rendimento del decennale italiano era sceso appena sotto la soglia dell‘1% sul secondario e a 1,34% in asta.

Oggi, dopo aver toccato il minimo da fine aprile a 1,45%, il tasso del benchmark decennale italiano si attesta a 1,48%. Lo spread con l‘analoga scadenza del Bund si conferma sotto i 100 punti base, dopo essere sceso al minimo da metà marzo a 94 punti base.

“Nel complesso a seguito delle parole di Draghi, la curva italiana si è appiattita ma resta comunque più inclinata rispetto ai minimi registrati sui rendimenti a marzo”, sottolinea Lattuga. In quel momento il Btp decennale offriva un premio di rendimento di una novantina di punti base mentre adesso tale differenziale si attesta a 147,5.

“Questo significa che sulla parte medio lunga ci sono margini maggiori per un ulteriore discesa dei tassi, anche se i minimi di questa primavera sono ambiziosi”, conclude Lattuga.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below