22 ottobre 2015 / 09:15 / 2 anni fa

RES PUBLICA - Riforma Rai, appesa fra conservazione e rivoluzione

ROMA (Reuters) - La Camera ha approvato ieri sera la riforma della Rai che trasforma l‘emittente pubblica dandogli una struttura aziendale più autonoma dal potere politico. Il ddl deve passare ora dal Senato.

La riforma non affronta il nodo della privatizzazione dell‘azienda controllata dal Tesoro, ma ne rivoluziona, almeno sulla carta, la gestione, affidando i poteri ad un amministratore delegato che diventa un vero capo azienda.

L‘emittente continua intanto il suo percorso passando da una polemica all‘altra. Ieri sera ha destato scalpore la trasmissione di RaiUno Porta a porta nella quale il conduttore Bruno Vespa ha gestito il dibattito sullo scoop della (smentita) malattia del Papa fatto da Quotidiano nazionale, del quale lo stesso Vespa è direttore editoriale, con in studio anche il direttore del giornale, Andrea Cangini, ospite abituale di Porta a porta.

Parlare di conflitto di interessi in Rai è come parlare della corda in casa dell‘impiccato, dopo la stagione dei governi berlusconiani.

Il presidente della Rai, Monica Maggioni, in una intervista pubblicata oggi da Repubblica, commenta la riforma e annuncia un forte ricambio di dirigenti nel giro di alcuni mesi.

Sicuramente l‘azienda sta vivendo un momento delicato di passaggio nel sua storia, con gli inevitabili influssi su tutto il settore radiotelevisivo nazionale.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below