15 ottobre 2015 / 14:31 / tra 2 anni

Legge Stabilità vale 27-30 miliardi, Renzi non svela coperture

ROMA (Reuters) - La legge di Stabilità prevede misure complessive pari a “poco meno di 27 miliardi”, che diventeranno 30 miliardi se la Commissione europea consentirà all‘Italia di aumentare il deficit del prossimo anno al 2,4 dal 2,2% del Pil per gestire l‘emergenza immigrazione.

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan a Palazzo Chigi. REUTERS/Tony Gentile

“Si scrive legge di Stabilità, si legge legge di fiducia. Le tasse non solo non aumentano ma vanno giù in modo sistematico”, ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, illustrando la manovra a Palazzo Chigi.

Mancano tuttavia dettagli sulle coperture.

L‘aumento del rapporto deficit/Pil può garantire fino a 13 miliardi, cioè la differenza tra l‘1,4% tendenziale e il 2,2% programmatico.

I tagli alla spesa hanno un valore di circa 5 miliardi: il governo ha rinunciato infatti a tagliare 4 miliardi di ‘tax expenditure’, le agevolazioni fiscali.

Ne deriva che le coperture sono sbilanciate sulle maggiori entrate.

Dalla ‘voluntary disclosure’, la procedura per l‘emersione dei capitali nascosti al fisco italiano, il governo si aspetta di incassare altri 2 miliardi rispetto ai circa 1,4 già impegnati nel bilancio di quest‘anno.

Il capitolo giochi contribuisce alla raccolta di risorse con un altro miliardo, ha aggiunto Renzi. All‘appello, quindi, mancano circa 6 miliardi di maggiori entrate.

Renzi non ha fatto nessun riferimento alla Digital tax, l‘imposta per ridurre l‘elusione dei colossi del web.

Sul fronte del ‘dare’, la manovra cancella solo per l‘anno 2016 le clausole di salvaguardia, cioè gli aumenti di Iva e accise da 16,8 miliardi previsti a garanzia del percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio.

L‘intervento su Tasi e Imu supera i 5 miliardi. L‘esecutivo ha deciso di detassare tutte le prime case (compresi i castelli), i macchinari fissi e i fabbricati rurali. Via anche l‘Irap agricola.

Confermato il capitolo dedicato agli investimenti: dal 15 ottobre al 31 dicembre 2016 le imprese potranno portare in ammortamento il 140 anziché il 100% di quanto speso per l‘acquisto di macchinari.

La decontribuzione dei nuovi assunti è estesa al 2016 ma il beneficio scende al 40% e diminuirà ancora l‘anno successivo. “Sbrigatevi ad assumere”, dice Renzi.

È invece sospesa l‘idea di anticipare al 2016 parte del taglio Ires di 3,5 punti promesso per il 2017: “Se Bruxelles riconoscerà lo 0,2 di margine in più, saremo ben felici di usarlo per l‘Ires e ulteriori interventi sull‘edilizia scolastica”, dice Renzi.

Il canone Rai scenderà a 100 euro nel 2016 e a 95 l‘anno successivo grazie al recupero delle quote evase attraverso il pagamento in bolletta elettrica.

Sbloccati circa 670 milioni di investimenti dei comuni “per scuole, giardini, strade e frane”, dice Renzi.

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