13 ottobre 2015 / 09:40 / tra 2 anni

RES PUBLICA - Partiti in ordine sparso su unioni civili con un occhio a comunali

ROMA (Reuters) - Ieri i leader centristi di Ap Angelino Alfano e Renato Schifani sono stati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi a manifestare tutta la loro contrarietà al disegno di legge sulle unioni civili, rimarcando la distanza del loro partito dagli alleati di governo del Pd.

Negli stessi minuti in cui i due erano a palazzo Chigi, il capogruppo di Ap alla Camera, Maurizio Lupi, postava su Twitter che “le riforme funzionano e il governo continua ad avere i numeri, quelli giusti”. Lupi parlava dei dati sull‘occupazione: l‘ex ministro centrista sta correndo la sua gara per le comunali di Milano e molto di quel che dice va letto in questa ottica. Ai vertici di Ap non c‘è quindi difformità di posizioni, ma di priorità.

Tanti altri segnali possono apparire contraddittori sul fronte delle unioni civili. In casa di Forza Italia oggi Michela Vittoria Brambilla dichiara il suo sostegno (dicendo che è anche quello di Silvio Berlusconi) al ddl Cirinnà. Ma in quel di Roma, nello stesso partito, Antonio Tajani e altri leader sono sul tema molto meno convinti, intenti a costruire alleanze in vista delle comunali capitoline, strizzando l‘occhio ai vescovi.

Vedremo nei prossimi giorni se il posizionamento per le comunali inciderà anche sulla formazione della legge di Stabilità e sul suo cammino parlamentare.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below