8 ottobre 2015 / 10:46 / tra 2 anni

Roma, sindaco Marino in bilico, dimissioni assessori Pd

ROMA (Reuters) - A neanche tre mesi dal rimpasto della giunta di centrosinistra che guida Roma, il sindaco Ignazio Marino sta valutando oggi l‘ipotesi di dimettersi, dopo le ultime polemiche sulle spese di rappresentanza del primo cittadino.

Il sindaco di Roma Ignazio Marino. REUTERS/Stefano Rellandini

Intanto, due assessori Pd che sono anche parlamentari, il responsabile del Bilancio Marco Causi (che è anche vicensindaco) e quello dei Trasporti Stefano Esposito considerato vicino alla segreteria Pd di Matteo Renzi, si sono dimessi, perché ritengono terminata l‘esperienza della giunta.

Anche l‘assessore alla Scuola Marco Rossi Doria ha annunciato il ritiro.

“Si è manifestato un quadro che non ci consente di andare avanti con la necessaria autorevolezza e forza. Non possiamo passare il tempo a discutere di scontrini”, aveva detto Esposito prima di dare le dimissioni, parlando ai microfoni di Sky Tg 24.

Diverse fonti hanno riferito a Reuters che Marino potrebbe decidere di dimettersi entro la giornata, dopo che ieri sera ha annunciato di rinunciare alla carta di credito utilizzata per le spese di rappresentanza e di restituire i circa 20.000 euro fin qui spesi dall‘inizio del suo mandato.

Sulla vicenda delle spese la procura di Roma ha aperto due giorni fa un fascicolo senza indagati e senza ipotesi di reato. La polemica aveva preso avvio dalla pubblicazione da parte del Campidoglio dei dati sulle spese di rappresentanza, per rispondere alle accuse di M5s e Fratelli d‘Italia.

Ma nelle settimana scorse Marino era già finito al centro delle critiche per il viaggio negli Stati Uniti in occasione della visita del Papa, e ancora prima per le vacanze ai Caraibi. Aveva fatto discutere anche la vicenda dei funerali del “boss” della famiglia Casamonica - cognome che compare in diverse inchieste sulla criminalità organizzata a Roma - che ad agosto si sono trasformati in una specie di ostentazione di potenza in piazza.

Nel giugno scorso, Marino (eletto nel 2013) sembrava già sull‘orlo delle dimissioni, ma il varo di una nuova giunta, senza la presenza di Sel, aveva fatto pensare a un possibile rilancio dell‘amministrazione, alle prese con grossi problemi legati alla gestione dei rifiuti e dei trasporti pubblici in particolare.

In precedenza l‘amministrazione Marino è stata toccata solo in minima parte dall‘inchiesta su “mafia Capitale”, in cui però sono stati indagati o arrestati diversi esponenti Pd, il partito del sindaco, e soprattutto persone legate all‘ex giunta di centrodestra guidata da Gianni Alemanno.

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