7 ottobre 2015 / 13:35 / tra 2 anni

Iraq, Pinotti: Italia sta ancora valutando situazione

ROMA (Reuters) - Il governo italiano non ha ancora deciso se i suoi aerei parteciperanno ai bombardamenti contro obiettivi dell‘Isis in Iraq, e la eventuale decisione sarà comunque sottoposta al Parlamento. Il governo sta per ora valutando i nuovi assetti iracheni.

Aerei militari nella base di Aviano. REUTERS/U.S. Air Force/Senior Airman Michael Battles/Handout

Lo ha detto oggi il ministro della Difesa Roberta Pinotti in una conferenza stampa congiunta con il segretario Usa alla Difesa Ashton Carter.

“Non c‘è un orientamento, altrimenti sarebbe stato comunicato al Parlamento. Stiamo valutando con attenzione”, ha detto la Pinotti, precisando che “quali saranno nuovi e diversi assetti non lo sappiamo”.

Il ministro ha aggiunto che non dev‘esserci “nessun retro pensiero di una richiesta di leadership di una missione in Libia” in cambio di una partecipazione diretta dei Tornado italiani ai raid aerei in Iraq, e che “le due cose non sono connesse”.

CARTER: “NO A COLLABORAZIONE MILITARE CON RUSSIA”

Nel corso della conferenza stampa Carter ha detto che gli Usa non collaboreranno con la Russia sul piano militare in Siria, dove la strategia di Mosca è “tragicamente sbagliata”.

Il segretario della Difesa ha però precisato che “verrà tenuto un canale aperto per la sicurezza dei piloti”.

Nei colloqui bilaterali si è parlato anche di Afghanistan: sia Pinotti che Carter hanno sottolineato l‘importanza di non far andare sprecate le risorse impegnate in questi anni nel Paese: “La situazione si sta valutando sul terreno. Abbiamo un appuntamento con gli alleati [domani in una riunione Nato a Bruxelles] per valutare” un eventuale prolungamento dell‘impegno italiano nel Paese, ha detto la Pinotti.

L‘Italia è ancora presente in Afghanistan con circa 700 militari a Herat e 50 a Kabul.

Parlando poi di Siria, il ministro della Difesa italiano ha sottolineato la differenza con l‘Iraq, dove “c‘è un governo che ha chiesto un intervento”.

“Noi ci auguriamo che (in Siria) si possa arrivare a una transizione politica. In quel caso valuteremmo. Ad oggi la decisione dell‘Italia rimane di partecipare alla coalizione (anti-Isis) soltanto nell‘area irachena”.

(Antonella Cinelli)

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