28 settembre 2015 / 15:56 / tra 2 anni

Borsa Milano pesante, vendite generalizzate, giù soprattutto finanziari e Fca

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in netto ribasso una seduta segnata fin dall‘avvio dalle vendite, effetto dei rinnovati timori di rallentamento dell‘economia mondiale.

La sede di Borsa Italiana a Milano. REUTERS/Alessandro Garofalo

La flessione registrata ad agosto dalla produzione industriale cinese, infatti, segnalano i trader, rappresenta una sorta di antipasto del taglio delle stime sul Pil mondiale da parte del Fmi.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso il 2,72%, tornando sotto quota 21.000 punti. L‘AllShare è sceso del 2,63% e il MidCap del 2,12%.

Volumi per un controvalore di circa 2,7 miliardi di euro.

Vendite concentrate soprattutto sui finanziari: il paniere delle banche italiane è arretrato del 3,23%. UNICREDIT (-4,69%) ben peggio di INTESA SANPAOLO (-2,04%). Realizzi su MONTEPASCHI: -5,27%. Segno meno anche per le popolari: UBI BANCA -6,17%, POPOLARE MILANO -3,75%, BANCO POPOLARE -4,18% e POPOLARE EMILIA ROMAGNA -2,55%. Fuori dal paniere principale, pesanti BANCA INTERMOBILIARE (-6,69%), CREDITO EMILANO (-4,58%) e CARIGE (-3,44%).

Colpito duramente anche il risparmio gestito: AZIMUT -5,97%, MEDIOLANUM -5,52% e, fuori dal paniere principale, ANIMA -5,33%

Contengono le perdite le assicurazioni: GENERALI -2,1% e UNIPOLSAI -3,39%.

Lo scandalo Volkswagen continua a pesare sull‘automotive: lo stoxx europeo è sceso del 3,57%. A Milano FCA -4,95%, CNH INDUSTRIAL -3,6% ed EXOR -3,13%. Tra le mid cap, a picco SOGEFI: -4,8%.

LANDI RENZO al galoppo: +7,99%. La società, specializzata nella produzione di impianti per motori a gas, ha proseguito il trend positivo grazie allo scandalo sulle emissioni di Volkswagen, che favorisce il settore dei carburanti alternativi.

Discorso a parte per PIRELLI (-0,13%), ancorata attorno alla parità da settimane, così come le altre società sotto Opa: ANSALDO STS (-0,37%), WORLD DUTY FREE (-0,2%) e ITALCEMENTI (-0,4%).

ATLANTIA (-0,48%) e AUTOGRILL (-0,3%) sostenute da indiscrezioni di stampa riguardanti le mosse della famiglia Benetton.

Il prezzo del petrolio in ribasso trascina a fondo le società collegate: SAIPEM -4,54%, ENI -3%, TENARIS -2,48% e, tra le mid cap, MAIRE TECNIMONT -5,62%.

In sofferenza anche STMICROELECTRONICS (-4,75%) ed ENEL GREEN POWER (-3,38%).

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