16 settembre 2015 / 14:23 / tra 2 anni

Migranti, stop treni tra Salisburgo e Germania, rifugiati verso Croazia, scontri in Ungheria

VIENNA (Reuters) - Il traffico ferroviario tra Salisburgo, in Austria, e la Germania è stato fermato in entrambe le direzioni su ordine delle autorità tedesche, mentre prosegue il flusso di migranti e rifugiati.

Al confine tra Serbia e Ungheria, oggi. REUTERS/Marko Djurica

Intanto, l‘Austria ha annunciato che dalle prossime ore applicherà controlli più rigidi anche ai confini con la Slovenia, dopo averlo fatto con l‘Ungheria.

I controlli hanno provocato cancellazioni e ritardi sulla linea da Salisburgo, ultima città austriaca sulla rotta per la Germania, meta di molte delle migliaia di migranti entrati in Europa nelle ultime settimane.

Dopo la sospensione dei treni, migliaia di richiedenti asilo che erano accampati alla periferia di Salisburgo si sono messi in marcia a piedi verso la Germania, ha detto un portavoce dell‘amministrazione comunale.

In Ungheria un gruppo di migranti (definitivi “aggressivi” dalla polizia) è riuscito a superare la nuova barriera al confine con la Serbia, vicino alla cittadina di Roszke. Per risposta, gli agenti hanno sparato gas lacrimogeni e usato cannoni ad acqua.

Nonostante la chiusura della frontiera e le nuove regole adottate da Budapest (che sta respingendo anche i richiedenti asilo, come denunciato dalle Nazioni Unite), alcuni bus continuano a portare migranti da Belgrado verso il confine ungherese.

Nel frattempo, molti migranti si stanno spostando verso la Croazia, aprendo così un nuovo fronte nella più grave crisi migratoria degli ultimi 20 anni.

Giornalisti Reuters hanno visto centinaia di persone, alcune delle quali identificatisi come irachene, marciare nei campi sul confine serbo con la Croazia, che è membro Ue dal 2013.

La polizia croata ha confermato l‘arrivo di un numero non specificato di migranti, che sono stati registrati e portati in centri di accoglienza vicino a Zagabria.

“La Croazia è assolutamente pronta a ricevere o dirigere queste persone dove vogliono andare, ovviamente in Germania e nei paesi scandinavi”, ha detto il primo ministro croato Zoran Milanovic al parlamento.

Il paese è in grado di ricevere nei centri di accoglienza circa 3.000 persone.

Sempre oggi, in un rapporto, l‘Europol ha stimato in circa 30.000 il numero delle persone che farebbero parte delle bande di trafficanti di migranti in Europa.

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