11 settembre 2015 / 09:04 / tra 2 anni

RES PUBLICA - Riforme, Pd diviso anche sulle liberalizzazioni

ROMA (Reuters) - Il dibattito interno al Pd sulle riforme costituzionali continua e non si vedono sbocchi immediati. Le posizioni tra la minoranza guidata da Pier Luigi Bersani e i renziani, almeno nei toni, sono sempre lontane.

Il premier Matteo Renzi. REUTERS/Eric Vidal

L‘ex segretario ieri ha notato con disappunto che gli stanno “smontando” anche la liberalizzazione delle farmacie che aveva faticosamente avviato con le sue famose “lenzuolate” una decina di anni fa.

Ieri infatti in commissione alla Camera è stato introdotto un emendamento nel ddl Concorrenza che liberalizza le proprietà delle farmacie permettendo l‘ingresso alle società di capitale e abolendo il tetto dei quattro esercizi per singolo proprietario, aprendole quindi ai grandi gruppi anche stranieri. Dall‘altra non introduce invece l‘attesa liberalizzazione nelle parafarmacie dei prodotti di fascia C (cioè non rimborsati dal Servizio sanitario nazionale) con obbligo di ricetta.

Bersani ha lamentato che le nuove norme vanno nel senso contrario alla sua liberalizzazione che favoriva le parafarmacie aprendole anche ai grandi gruppi, lasciando sostanzialmente immutata la proprietà capillare delle farmacie.

Si tratta di un aspetto molto particolare delle riforme, ma la dice lunga su quanto la suscettibilità sia alle stelle e i rapporti interni al Pd ancora lungi dal trovare una pacificazione.

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