2 settembre 2015 / 17:39 / tra 2 anni

Ilva, nuova inchiesta procura Taranto su gestione rifiuti

BARI (Reuters) - Nuova inchiesta della Procura di Taranto sull‘Ilva. Questa volta torna nel mirino degli inquirenti la gestione dei rifiuti.

Secondo quanto riferiscono fonti giudiziarie, sarebbero indagati l‘ex commissario straordinario Enrico Bondi, il suo successore, Piero Gnudi, che attualmente ricopre la carica di amministratore straordinario, l’ex direttore dello stabilimento tarantino, Antonio Lupoli, e il suo successore e attuale direttore, Ruggiero Cola.

I reati ipotizzati sono gestione non autorizzata dei rifiuti e getto pericoloso: agli indagati è stato notificato un avviso di proroga delle indagini poiché l‘inchiesta era stata avviata lo scorso gennaio. Il nuovo fascicolo di indagine riguarda la gestione dei rifiuti all’interno della discarica Mater Gratiae dell’Ilva.

L‘indagine è coordinata dal procuratore Franco Sebastio, dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dai sostituti Giovanna Cannarile, Mariano Buccoliero e Remo Epifani. Gnudi è stato indagato nonostante l’immunità penale concessa dal governo Renzi per l’attuazione del piano ambientale previsto dall’Aia.

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