31 agosto 2015 / 11:20 / 2 anni fa

Inflazione, prezzi agosto oltre attese su fattori stagionali ma quadro debole

MILANO/ROMA (Reuters) - Agosto si chiude con una modesta ma inattesa mini-accelerazione per il costo della vita in Italia, fenomeno che gli economisti mettono però in relazione a fattori stagionali e una tantum, difficilmente ripetibili, in presenza ndo di uno scenario improntato a grave debolezza.

“Il quadro resta estremamente debole e i numeri di oggi non cambiano la prospettiva di fondo: la caduta dei costi energetici prosegue e torneremo a rallentare nei prossimi mesi” sintetizza Loredana Federico da Unicredit, il cui ufficio studi ha per la media d‘anno per l‘inflazione 2015 una stima di 0,1% sia nel caso dell‘Italia sia in quello della zona euro.

Relativa alla lettura preliminare per il mese che termina oggi, la statistica Istat diffusa stamane mostra prezzi al consumo in aumento al ritmo di 0,2% sia su base mensile sia su base tendenziale, in entrambi i casi di un decimo oltre la mediana delle attese raccolte da Reuters.

Sempre a livello di indice Nic, il confronto sui dati definitivi di luglio evidenzia un tasso congiunturale in calo di 0,1% e una crescita tendenziale pari a 0,2%, valore bissato ad agosto.

Decisamente più d‘effetto il paragone con la dinamica di luglio nel caso dell‘indicatore armonizzato ai parametri Ue: la variazione di agosto è nulla su base mensile e pari a +0,5% su base annua - massimo da aprile 2014, avverte Istat - dopo il -2% su mese e +0,3% su anno del mese scorso.

Guardando alle singole componenti del paniere, gli elementi che maggiormente influenzano la lettura di agosto sono la netta accelerazione della voce ‘comunicazioni’ - +1,9% su base mensile dopo il -1,2% di luglio - e la tenuta del capitolo alimentari, che mostra una variazione mensile nulla laddove gli uffici studi ipotizzavano un ennesimo rallentamento.

Completa il quadro l‘incremento congiunturale pari a 0,9% della voce trasporti.

“La dinamica del capitolo telefonia è una correzione più marcata delle attese rispetto alla frenata di luglio, il previsto calo della voce alimentari non si è verificato e il balzo dei trasporti è di natura tipicamente stagionale” spiega Federico.

“L‘aumento delle tariffe aeree e navali è riuscito a compensare la debolezza dei beni energetici e delle benzine, si tratta però di un fenomeno che riguarda esclusivamente agosto” aggiunge.

Pubblicata un‘ora dopo quella Istat, la stima Eurostat supera identicamente di un decimo il consensus confermandosi al tasso annuo di 0,2%, stabile da luglio, contro aspettative per una lieve frenata a 0,1%.

In entrambi i casi resta siderale la distanza rispetto all‘obiettivo ufficiale Bce di ‘inferiore ma prossimo’ a 2%.

Giovedì prossimo il consiglio sui tassi in cui Francoforte, al di là della scontata conferma del costo del denaro, tornerà sicuramente sul tasto dolente di un‘inflazione che non accenna a riprendere.

Della scorsa settimana le parole di Peter Praet, consigliere esecutivo nonché economista capo della Bce, ricordano che il consiglio è pronto a intervenire in qualsiasi momento lo ritenga necessario e che l‘attuale programma di ‘quantitative easing’ garantisce sufficiente flessibilità in importo, composizione e durata.

L‘ultimo sondaggio Reuters vede venticinque su 47 degli analisti interpellati scommettere su un‘estensione temporale del ‘qe’ - considerato unico strumento per far fronte alla gelata dei prezzi - oltre l‘attuale orizzonte di settembre 2016.

- ha collaborato Antonella Cinelli

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