31 agosto 2015 / 07:15 / tra 2 anni

Borsa Milano in ribasso, bene Eni dopo scoperta giacimento in Egitto

MILANO (Reuters) - Non bastano i petroliferi a Piazza Affari per cantare fuori dal coro delle borse mondiali.

Traders a lavoro. REUTERS/Lucas Jackson

Eni e Saipem, però, hanno fatto per oltre un‘ora del listino italiano il migliore in un‘Europa mutilata dalla chiusura di Londra. Attenuatasi progressivamente meno la spinta del Cane a sei zampe, Milano si è allineata alla generale tendenza ribassista.

La caduta di agosto di Shanghai (-12,5%) ha influenzato tutti i mercati e Piazza Affari si avvia a chiudere il mese con un calo del 7% circa; il bilancio da inizio anno, però, resta ampiamente positivo: +15% circa.

Attorno alle ore 12,05, gli indici FTSE Mib e l‘AllShare perdono lo 0,4% circa, mentre il Mid Cap lascia sul terreno lo 0,8% circa.

Il benchmark europeo FTSEurofirst 300 cede lo 0,3% circa.

Volumi per un controvalore di circa 800 milioni di euro.

I futures sugli indici di Wall Street fanno pensare a un avvio di seduta in ribasso.

Obbligazionario Usa poco mosso: il benchmark decennale guadagna 5/32 e rende il 2,17%.

Petroliferi protagonisti ormai da diverse sedute. Trascinati dal rimbalzo dei prezzi del greggio, i titoli delle compagnie hanno sostenuto listini che diversamente avrebbero toccato livelli ben più bassi di quelli segnati. ENI galvanizzata dalla scoperta di un maxi-giacimento di gas in Egitto. Al traino SAIPEM, che, però, dopo uno scatto iniziale, ha perso slancio e si è appiattita.

Prese di beneficio su TENARIS e su altri energetici, come SNAM, ENEL e A2A.

In rosso l‘automotive, con FCA peggio di CNH INDUSTRIAL ed EXOR.

Spunti per YOOX e AZIMUT.

Reggono i titoli su cui si attendono le Opa, ovvero ANSALDO STS, PIRELLI, WORLD DUTY FREE e, fuori dal paniere principale, ITALCEMENTI.

Banche più deboli del mercato: il paniere arretra dello 0,9% circa, con INTESA SANPAOLO e UNICREDIT zoppicanti. Peggio le popolari, con POPOLARE EMILIA ROMAGNA, al centro di indiscrezioni di stampa su un‘aggregazione con Veneto Banca, particolarmente debole.

Torna a soffrire il lusso - MONCLER, TOD‘S, FERRAGAMO e, fuori dal listino principale, AEFFE) - principale vittima del rallentamento dell‘economia cinese.

Male MEDIASET, BUZZI UNICEM e STMICROELECTRONICS.

Tra le small cap, la AS ROMA saluta con un balzo la vittoria per 2 a 1 sulla JUVENTUS (debole). Pesante la LAZIO, travolta per 4 a 0 dal Chievo.

CERAMICHE RICCHETTI e OLIDATA vendute dopo i rinvii dell‘approvazione dei bilanci semestrali.

Tra le società che hanno pubblicato i risultati venerdì scorso, a picco PIERREL e LA DORIA.

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