24 agosto 2015 / 07:59 / tra 2 anni

Borse Cina in pesante calo, peggiore seduta da crisi finanziaria globale

SHANGHAI (Reuters) - L‘azionario cinese inizia la settimana con un crollo di oltre l‘8% configurando una situazione di panic selling che ha portato i principali indici a perdere i livelli chiave di supporto e a registrare la maggiore perdita giornaliera dal pieno dello scoppio della crisi finaziaria del 2007.

A passerby walks past a panel displaying China stock indexes at the financial Central district in Hong Kong, China August 24, 2015. China major stock indexes collapsed on Monday morning, with traders saying market disappointment over the lack of a liquidity move by the central bank during the weekend triggered a fresh selloff. REUTERS/Bobby Yip

L‘ultimo ribasso, che spazza via i residui guadagni dei mercati da inizio anno, trova ragione nella delusione degli investitori sulla mancanza di iniziativa presa da Pechino nel weekend dopo che i principali indici del mercato cinese hanno lasciato sul terreno l‘11% la scorsa settimana.

L‘indice delle blue chip CSI300 ha perso l‘8,8% a 3.275,53 punti, mentre l‘indice di Shanghai ha perso l‘8,5% a 3.209,91 punti tornando a livelli di inizio 2015.

Tutti i contratti futures sugli indici <0# CIH:> sono crollati fino al limite giornaliero del 10%, riflettendo la caduta delle quotazione azionarie e segnalando nuovi ribassi.

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