20 agosto 2015 / 15:21 / tra 2 anni

Immigrati, Macedonia dichiara emergenza, esercito alla frontiera

GEVGELIJA, Macedonia (Reuters) - La Macedonia oggi ha dichiarato lo stato di emergenza e ha deciso l‘intervento dell‘esercito per far fronte al crescente numero di migranti che cercano di raggiungere l‘Europa occidentale.

Migranti siriani in attesa di entrare in Macedonia. REUTERS/Ognen Teofilovski

Un reporter di Reuters nella cittadina di Gevgelija, al confine meridionale con la Grecia, ha detto che il flusso di migranti e rifugiati - arrivato a 1.500-2.000 al giorno - verso la locale stazione ferroviaria sembra essersi improvvisamente interrotto.

Il portavoce del ministero dell‘Interno Ivo Kotevski ha detto a Reuters che “i valichi di frontiera ufficiali non sono chiusi”. Ma le autorità potrebbero aver deciso di chiudere le rotte illegali.

Kotevski ha detto che lo stato di emergenza è stato dichiarato alle frontiere settentrionale e meridionale e che i soldati aiuteranno a fronteggiare una crisi che si sta aggravando.

In precedenza reporter di Reuters avevano visto oltre 1.000 migranti mediorientali, africani e asiatici, tra cui molti siriani, raccolti in una polverosa ‘no-man’s land’ tra Grecia e Macedonia, trattenuti dalla polizia macedone alle prese con una pericolosa calca alla stazione di Gevgelija per i treni diretti a nord, verso la Serbia, ultima fermata prima dell‘Ungheria e dell‘area Schengen.

L‘Ungheria si sta affrettando a ultimare una barriera di 175 chilometri alla frontiera con la Serbia per impedire l‘ingresso ai clandestini.

La Macedonia ha inviato la polizia anti-sommossa a Gevgelija per cercare di riportare l‘ordine. Ieri ha chiesto ai Paesi vicini di inviare vagoni ferroviari.

Ma l‘Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr) ha detto che il governo macedone deve fare di più, come allestire un campo per fornire assistenza adeguata a migranti e rifugiati.

Il problema rischia di aggravarsi con il possibile arrivo di migliaia di migranti che vengono evacuati in queste ore per nave dall‘isola greca di Kos, dopo che 21.000 persone sono sbarcate sulle coste greche solo la scorsa settimana.

Il solo luogo usato attualmente è la stazione di polizia, dove l‘Unhcr aveva messo in piedi una struttura in grado di ospitare solo 165 persone, spiega Alexandra Krause, rappresentante dell‘Unhcr a Skopje, la capitale macedone.

(Fatos Bytyci)

Tradotto da Redazione Roma, +39 06 85224380, Reutersitaly@thomsonreuters.com, Reuters messaging: antonella.cinelli.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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