10 agosto 2015 / 12:10 / 2 anni fa

Ciao Roberto!

ROMA (Reuters) - Sabato sul Monte Rosa ha perso la vita il nostro collega e amico Roberto Landucci. Non aveva ancora 50 anni e ha lasciato la moglie Anna, giornalista di Radio Popolare, e i due figli che adorava, Martino e Giulia.

Una foto di Roberto Landucci durante una scalata, dal suo profilo Facebook. REUTERS Pictures

Ci ha detto addio dalle sue montagne, lontano dalla noia e dalle parole inutili che rifuggiva.

Lo ricordiamo ironico e sottile.

Aveva cominciato a lavorare per il servizio italiano di Reuters Italia nel 2001 dopo esperienze al Manifesto e a EuroNews a Lione. Parlava e scriveva perfettamente il francese e padroneggiava anche l‘inglese, ma soprattutto scriveva in italiano con rara eleganza.

I suoi pezzi si riconoscevano subito per la scelta di parole, verbi e aggettivi (pochi). Andava sempre al cuore delle questioni e raramente gli sfuggiva l‘importanza di un dettaglio.

Roberto tendeva a sottostimare queste sue qualità, e alle persone vicine diceva: “Il bravo giornalista è chi porta le notizie, non chi le scrive”.

Ha iniziato la professione occupandosi di politica estera, ha seguito la guerra nei Balcani negli anni Novanta e poi in Reuters la Farnesina, ma la sua curiosità e intelligenza lo hanno portato a coprire con altrettanta bravura la giustizia, la politica interna e l‘economia.

Membro dell‘Associazione stampa parlamentare, ha frequentato molto Camera, Senato e palazzo Chigi ma sempre mantenendo un vigile distacco.

Gli ultimi pezzi da lui firmati per la rete italiana e internazionale di Reuters raccontano la cronaca dell‘incontro tra Matteo Renzi e Vincent Bollorè e spiegano le conseguenze sul governo e la sua maggioranza parlamentare della nascita del nuovo gruppo di Denis Verdini.

Corretto, nemico dei fronzoli, a volte anche troppo schivo ma sempre terribilmente arguto e pungente.

I colleghi di altre agenzie lo ricordano mentre legge le carte di un’inchiesta o il testo di un decreto, perché preferiva ‘bucare’ una notizia piuttosto che scrivere qualcosa di cui non era sicuro o che non poteva verificare.

Per noi era l‘archivio di redazione per le questioni giudiziarie e lo spirito critico per la cronaca politica.

Solo pochi in tutti questi anni hanno conosciuto attraverso il filtro del suo pudore le gioie e i drammi della sua vita.

Sabato era insieme al suo amico d’infanzia col quale andava in montagna da sempre. Ed era dove amava essere.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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