7 agosto 2015 / 13:23 / tra 2 anni

Riforma Costituzione, emendamenti minoranza Pd su nuovo Senato

ROMA (Reuters) - La minoranza del Pd ha depositato oggi in Senato un pacchetto di emendamenti al disegno di legge costituzionale che abolisce il bicameralismo paritario che mettono a rischio il piano del governo di far approvare il testo in terza lettura senza modifiche importanti a settembre.

Riforma Costituzione, minoranza Pd presenta emendamenti su nuovo Senato REUTERS/Tony Gentile

Lo ha riferito un portavoce del gruppo del Pd a Palazzo Madama.

Il Senato è diventato il principale teatro di scontro all‘interno del Pd tra il grosso del partito che condivide il programma di riforme del premier Matteo Renzi e una minoranza che lo contesta, perché lì il governo ha una maggioranza più risicata che alla Camera, solo nove voti, e rischia di essere battuto se i senatori dissenzienti uniscono i loro voti a quelli di tutta l‘opposizione.

“La minoranza del Pd ha presentato 17 emendamenti, sottoscritti da 25-28 senatori, tra cui quello che prevede il Senato eletto direttamente dai cittadini”, ha detto il portavoce.

La riforma prevede che il grosso del potere legislativo e il rapporto di fiducia con il governo venga trasferito alla Camera dei deputati, mentre il Senato rimarrà come assemblea di rappresentanza degli enti territoriali e sarà eletto dai consigli regionali.

La relatrice del provvedimento, Anna Finocchiaro del Pd, ha già bocciato la proposta di tornare al Senato eletto dai cittadini e oggi il vicesegretario del partito, Lorenzo Guerini, ha detto che gli emendamenti non possono “riportare al punto zero il cammino della riforma”.

Lo stesso Renzi ha detto ieri che intende andare avanti in Parlamento con la riforma nonostante l‘opposizione interna, sicuro di avere i numeri per farla passare.

Al Senato, in potenziale sostegno a Renzi sulle riforme, si è formato la settimana scorsa un gruppo di 10 transfughi dal centrodestra guidati dall‘ex braccio destro di Silvio Berlusconi, Denis Verdini, che tuttavia ha detto che non darà la fiducia al governo.

Il disegno di legge costituzionale era stato approvato per la prima volta dal Senato nell‘agosto 2014, è passato alla Camera a marzo parzialmente modificato e da settembre tornerà al voto a Palazzo Madama.

Il nuovo passaggio parlamentare si annuncia complicato. In tutto sono stati depositati 513.450 emendamenti, quasi tutti della Lega Nord che proverà a fare ostruzionismo.

(Roberto Landucci)

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