28 luglio 2015 / 11:00 / tra 2 anni

Rifiuti speciali in calo per crisi, Italia n.1 Ue per recupero

ROMA (Reuters) - Tra il 2012 e il 2013 la produzione di rifiuti speciali in Italia è calata di circa 2 milioni di tonnellate, soprattutto a causa della crisi economica.

Lo dice il rapporto dell‘Ispra sui rifiuti artigianali, industriali e dell‘edilizia, secondo cui l‘Italia è il primo paese dell‘Unione europea per recupero di materiali, con ben l‘86%.

Nel 2013 sono stati prodotti oltre 131 milioni di tonnellate di rifiuti speciali, cioè oltre quattro volte la quantità di rifiuti urbani prodotti nello stesso anno (29,6 milioni di tonnellate), con una riduzione dell‘1,5% rispetto al 2012.

Nel 2011, secondo i dati dell‘Istituto, erano stati prodotti invece circa 137 milioni di tonnellate di rifiuti speciali.

In particolare, Ispra spiega la flessione con la crisi dell‘edilizia, che rappresenta da sola oltre il 37% della produzione dei rifiuti speciali.

“Il calo non dipende dalla diffusione di buone pratiche, ma si spiega soprattutto con la flessione economica”, ha detto il sottosegretario all‘Ambiente Barbara Degani durante la conferenza stampa per la presentazione dei dati, alla Camera dei deputati.

Secondo Ispra, l‘Italia ha un primato europeo nel recupero dei rifiuti speciali. Utilizzando i parametri di Eurostat, infatti, al netto dei rifiuti italiani esportati all‘estero (3,4 milioni di tonnellate, in calo rispetto al 2012 del 16,7%) il recupero di materiali si attesta all‘86%.

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