23 luglio 2015 / 12:26 / tra 2 anni

Ilva, 44 rinviati a processo dopo inchiesta su diasatro ambientale

TARANTO (Reuters) - Il giudice per le indagini preliminari di Taranto ha rinviato a oggi a giudizio a vario titolo 44 persone e tre società nell‘ambito dell‘inchiesta per disastro ambientale sullo stabilimento siderurgico Ilva.

Il fumo esce dalla ciminiere dell'Ilva a Taranto, 28 novembre 2012. REUTERS/Renato Ingenito

Il processo inizierà il 20 ottobre.

Tra gli imputati, oltre a Fabio e Nicola Riva e ad alcuni dirigenti aziendali, ci sono anche esponenti politici ed amministratori, come l‘ex presidente della Regione e leader di Sel Nichi Vendola, l‘ex presidente della Provincia Gianni Florido e l‘attuale sindaco di Taranto, Ippazio Stefano.

Gli imputati hanno sempre rigettato le accuse.

Sono state rinviate a giudizio anche le tre società che controllano gli impianti: Ilva, Riva Fire e Riva Forni Elettrici, commissariata da due anni e oggi in amministrazione straordinaria, dopo che la Procura non ha accettato la richiesta di patteggiamento, ritenendo troppo bassa la cifra offerta dai commissari che guidano l‘azienda.

Nei giorni scorsi il legale di Ilva ha detto che l‘azienda ripresenterà la richiesta di patteggiamento nel corso del dibattimento.

Secondo una perizia epidemiologica disposta dalla procura tarantina e resa nota nel 2012, anno in cui la magistratura dispose il sequestro di una parte dello stabilimento, in 13 anni le emissioni nocive di Ilva hanno causato la morte di quasi 400 persone.

Ma la società - di cui è proprietaria al 90% la famiglia Riva, che ha rilevato negli anni 90 l‘ex Italsider di Taranto - ha sempre sostenuto che si trattava di dati relativi al passato, e che la situazione dell‘impianto ambientale era nettamente migliorata dopo un processo di risanamento.

In una nota, Vendola ha detto di ritenere che l‘accusa “cancella la verità storica dei fatti. Io ho rappresentato la prima e l‘unica classe dirigente che ha sfidato l‘onnipotenza dell‘Ilva e che ha prodotto leggi regionali all‘avanguardia per il contrasto dell‘inquinamento ambientale a Taranto. Vado a processo con la coscienza pulita”. 

Parallelamente, sempre oggi, si è svolto il processo abbreviato contro quattro persone, che ha visto assolvere l‘ex assessore regionale all‘Ambiente della giunta Vendola, Lorenzo Nicastro, magistrato in aspettativa.

Dal 2012 a oggi il destino di Ilva - attualmente impegnata in un costoso processo di risanamento ambientale - è stato al centro dello scontro tra governo e procura. Da ultimo, il sequestro a giugno di uno dei due altoforni attualmente funzionanti a seguito della morte di un operaio.

Proprio oggi la Camera ha votato la fiducia al governo su un provvedimento che impedisce il blocco di attività delle aziende “strategiche”, come l‘Ilva, nonostante il sequestro sia avvenuto per ipotesi di reato che riguardano la sicurezza dei lavoratori.

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