22 luglio 2015 / 11:20 / tra 2 anni

Renzi in Israele difende soluzione 2 Stati e accordo con Iran

GERUSALEMME (Reuters) - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto oggi, davanti al Parlamento israeliano, che l‘Italia sarà sempre in prima linea per la sicurezza dello Stato ebraico, ed ha difeso al tempo stesso l‘accordo con l‘Iran sul nucleare, criticato sia dal governo che dall‘opposizione in Israele.

Il premier Matteo Renzi Renzi e il suo omologo israeliano Benjamin Netanyahu ieri a Gerusalemme. REUTERS/Sebastian Scheiner/Pool

Il premier italiano ha anche ribadito il sostegno alla creazione di uno Stato palestinese, a condizione che sia garantita la difesa di Israele.

“Anche se non abbiamo le stesse opinioni su tutto, siamo d‘accordo sul principio che il vostro destino è il nostro destino e che la vostra sicurezza è la nostra sicurezza”, ha detto Renzi alla Knesset.

“L‘italia sarà in prima linea sempre dalla parte della collaborazione, sempre contro ogni forma di boicottaggio sterile e stupido”.

Parlando della sfida globale del terrorismo, il premier ha detto: “Non smetteremo mai un solo istante di combattere dalla parte giusta, insieme a voi, naturalmente insieme ai nostri storici alleati Stati Uniti d‘America”, ma ha chiesto anche che la Russia, le cui relazioni con l‘Occidente sono state al punto più basso dopo la Guerra Fredda per la vicenda dell‘Ucraina e si sono riavvicinate proprio grazie all‘accordo con l‘Iran, “sia player globale e non vicino di casa di un‘Europa impaurita”.

Renzi ha anche ricordato il recente attentato contro il consolato italiano al Cairo, affermando che “siamo ancora più a fianco del governo egiziano” e dei Paesi arabi moderati.

Renzi non ha evitato il tema dell‘accordo tra le sei grandi potenze e l‘Iran sulle attività nucleari di Teheran, contestato da Israele.

“UN ACCORDO PER LA SICUREZZA DELLA REGIONE”

“Comprendo le vostre preoccupazioni”, ha detto Renzi, ma “insieme agli Stati Uniti d‘America noi riteniamo che questo accordo possa essere un compromesso utile a rendere meno insicura la regione”, pur se “siamo pronti a verificare gioro dopo giorno, momento dopo momento l‘implementazione”

“Quello che posiamo discutere è un compromesso sul futuro dell‘Iran, ma non sarà mai possibile alcun compromesso in ordine al futuro di Israele”, ha ribadito il presidente del Consiglio, primo leader occidentale in visita in Israele dopo l‘accordo di Vienna con l‘Iran.

Renzi, che oggi incontra anche il presidente dell‘Autorità Nazionale Palestinese, Mahmud Abbas, ha ribadito anche che l‘Italia sostiene l‘indipendenza della Palestina, e che “farà di tutto” per consentire ai Territori palestinesi di uscire dalla cisi economica: “La pace che chiediamo per Gerusalemme sarà psossibile quando sarà interamente compiuto il progetto ‘due Stati per due popoli’, e ciò potrà avvenire solo se sarà garantita la piena sicurezza di tutti, con il rispetto del diritto del popolo palestinese all‘autodeterminazione e il diritto del popolo ebraico al proprio stato nazionale, alla propria sicurezza”.

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