1 luglio 2015 / 10:25 / tra 2 anni

Grecia, Renzi: rispetti regole e attui riforme come Italia

BERLINO (Reuters) - La Grecia come l‘Italia deve rispettare le regole e seguire “la strada maestra delle riforme strutturali” secondo il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Il premier greco Alexis Tsipras (a sinistra) con il premier italiano Matteo Renzi (al centro) e il cancelliere tedesco Angela Merkel a Bruxelles. REUTERS/Yves Herman

Parlando all‘Università Humboldt, Renzi ribadisce che anche l‘Italia sta lavorando per trovare un accordo e che il referendum indetto per il 5 luglio ha come vera posta in gioco l‘uscita di Atene dall‘euro e il ritorno alla dracma.

“Siamo impegnati in un lavoro costante minuto dopo minuto perché si possa trovare un accordo soddisfacente sulla Grecia per evitare un dramma e per evitare la dracma”, ha detto Renzi nel corso del suo intervento nell‘ateneo berlinese.

“Dobbiamo essere molto chiari sul rispetto delle regole, noi per primi che stiamo facendo le riforme rispettando tutte le regole europee”, ha detto Renzi, ricordando però al tempo stesso che le riforme strutturali richiedono anche flessibilità da parte dell‘Unione Europea: “E lo diciamo in Germania, terra nella quale si sono fatte delle riforme strutturali negli anni Duemila col governo Schroeder e si decise di violare il famoso 3% dei parametri di Maastricht col consenso delle istituzioni europee, allora guidate da Silvio Berlusconi”.

“Quello che è chiaro è che se le regole si rispettano dappertutto, si devono rispettare anche in Grecia. Non abbiamo tagliato le baby pensioni in Italia per farle continuare a pagare in Grecia. Non abbiamo fatto le riforme del lavoro in Italia per continuare con le stesse regole in Grecia. Non abbiamo alzato le tasse in Italia per continuare a non farle pagare agli armatori greci”, ha detto il presidente del Consiglio italiano.

“Condivido dunque totalmente e integralmente la necessità che il governo greco segua la strada maestra delle riforme strutturali e spero che il popolo greco che molto ha sofferto per vari motivi abbia chiaro il contenuto della domanda referendaria se al referendum si arriverà: non è un voto su chi è più simpatico tra il primo ministro greco e qualche leader europeo, è un referendum su tornare alla dracma o restare nell‘euro, tutto qui”, ha detto. Rispondendo poi alle domande del pubblico ha anche detto che Alexis Tsipras ha indetto il referendum per ragioni politiche interne, cosa molto rischiosa nel delicato momento di transizione che l‘Europa sta attraversando.

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